Inchiesta rifiuti, De Luca contro Grasso: "Moralismo da quattro soldi"

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"Noi siamo il partito della legalità, contro la corruzione, le mafie e l'inquinamento", ha detto il leader di Leu. Il governatore campano, il cui figlio è indagato per corruzione: "Lo invito a un dibattito". La risposta dell'ex magistrato: "Non accetto provocazioni"

Botta e risposta tra Vincenzo De Luca e Pietro Grasso. Il governatore della Campania ha parlato, attraverso un video su Facebook, dell'inchiesta che ha coinvolto suo figlio Roberto e ha risposto anche alle dichiarazioni di Grasso, che in mattinata si era pronunciato riguardo le attività della magistratura napoletana della scorsa settimana. "Lo invito a un dibattito. Ho visto le sue dichiarazioni, c'è da vergognarsi, non una parola sui camorristi che vengono a fare operazioni di aggressione e fa finto moralismo da quattro soldi. Sfido anche questo nostro amico a un dibattito in diretta sulla moralità pubblica", ha detto De Luca alla seconda carica dello Stato. Sfida a cui Grasso ha risposto con un post su Facebook: "Non accetto provocazioni". E poi ha aggiunto: "La moralità o si ha o non si ha".

La risposta di Grasso: "Non accetto provocazioni"

Grasso, quindi, ha utilizzato la stessa piattaforma per replicare alla "sfida" a un dibattito lanciata da De Luca. In un post sul suo profilo Facebook, e senza menzionare direttamente il governatore della Campania, ha scritto: "Non ci interessano le vicende personali su cui indaga la magistratura. Non risponderò alle provocazioni e alle sfide a duello sul terreno del moralismo. Saremo a Napoli per rivendicare il primato di una politica indisponibile a qualsiasi contatto con affaristi e criminali, una politica pulita che lotta per il benessere dei cittadini". Il leader di Liberi e Uguali ha aggiunto: "Ho scelto di impegnarmi per portare nel Paese un cambiamento fatto di moralità e rispetto delle regole". Poi, fuori dai social, ha detto ancora: "Non ne faccio un vicenda personale tra me e De Luca. La moralità o si ha o non si ha. Penso che il problema sia molto più grave per il Paese. La questione morale diventa priorità per la politica nel momento in cui la politica deve riconquistare la fiducia dei cittadini".

Le parole di Grasso

Di una manifestazione il leader di LeU aveva già parlato in mattinata. "Noi siamo il partito della legalità, contro la corruzione, le mafie e l'inquinamento. Questi sono i nostri valori e andremo a manifestare il 26 febbraio a Napoli per affermarli", ha detto. Ma già nei giorni scorsi il presidente del Senato aveva espresso commenti sull'inchiesta della Procura di Napoli in cui è indagato per corruzione Roberto De Luca, figlio minore del governatore della Campania, che il 18 febbraio si è dimesso dal suo ruolo di assessore del Comune di Salerno. Tre giorni fa, alla notizia dell'inchiesta, Grasso aveva dedicato una battuta alla vicenda: "A Napoli si dice 'tengo famiglia...', ed evidentemente si pensa che la politica, fatta secondo una discendenza dinastica, sia un modo di risolvere i problemi personali". Sempre il 16 febbraio, il leader di LeU aveva detto che l'iscrizione di Roberto De Luca nel registro degli indagati confermava la presenza in Campania di una "illegalità evidente che coinvolge la politica". "I fatti di Napoli - aveva poi aggiunto sabato 17 - mettono in evidenza un ambiente di corruzione che noi non possiamo certamente tollerare'. Tutte prese di posizione che hanno scatenato l'ira, e la risposta, del governatore De Luca.

De Luca: "Operazione camorristica e squadristica"

Ma, oltre a rispondere a Grasso, nel video pubblicato su Facebook Vincenzo De Luca ha commentato l’inchiesta di Fanpage.it che ha coinvolto il figlio, Roberto: “Ma quale giornalismo, è una vergogna nazionale”, ha attaccato il governatore campano. "In queste ore assistiamo a una campagna di aggressione mediatica e pseudogiornalismo contro di noi alla vigilia di una campagna elettorale delicata, una operazione camorristica e squadristica che parte dalla gestione dei rifiuti", ha detto. E ancora: "Viene ingaggiato un camorrista che si presenta mascherato, che va a fare un'intervista a mio figlio e parla solo lui, parla solo il camorrista, parla di cose che non c'entrano niente, cerca di tirare in ballo la Regione, le ecoballe, le gare, l'interlocutore che sta lì sconcertato ad ascoltare questo signore. Ci dovremmo vergognare in Italia per il fatto che ci sia spazio per operazioni di vero squadrismo. Il significato di questa operazione è esattamente il contrario di quello che vogliono fare apparire, questa è la reazione dei delinquenti e dei camorristi a un'operazione di pulizia che stiamo facendo".

“Siamo sotto attacco”

"Siamo sotto attacco perché la Campania è un modello nazionale di rigore, correttezza amministrativa, onestà e trasparenza e siamo pronti a sfidare chiunque. Per la prima volta stiamo facendo pulizie", ha detto ancora De Luca. “Abbiamo capito che governare signifca fare i conti con un groviglio duro di interessi e poteri che stiamo spazzando via. Questa è la reazione di chi è stato messo fuori dalla gestione dei rifiuti e dall'utilizzazione di decine di milioni di euro per gli affari che si fanno", ha concluso il governatore della Campania.

Data ultima modifica 19 febbraio 2018 ore 18:54

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