Elezioni 2018, il Viminale ammette 75 simboli sui 103 depositati

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Sono 9 i contrassegni elettorali bocciati del tutto dal Viminale - (Foto: Ansa)

Il ministero dell’Interno ne ha bocciati 9 per carenza documentale. Ad altri 19 è invece richiesta la sostituzione del logo e/o l'integrazione della dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica

Sono 75 i contrassegni elettorali che sono stati ammessi dal ministero dell’Interno. Tra i 103 simboli che erano stati depositati sulla bacheca del Viminale, in 19 casi, è stata richiesta la sostituzione del contrassegno e/o l'integrazione della dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica, mentre per i restanti 9 non è stata consentita la presentazione di lista per "carenza documentale".

Cosa prevede la nuova legge elettorale in merito

La nuova legge elettorale prevede che entro 10 giorni dalla scadenza del termine per il deposito dei contrassegni (in questo caso il 31 gennaio), nella sezione "Elezioni trasparenti" del sito del Ministero dell'interno saranno resi pubblici gli elementi distintivi di ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato che ha presentato le liste. Saranno pubblicati: il contrassegno depositato (con l'indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito); lo statuto (ovvero la dichiarazione di trasparenza); il programma elettorale con il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica. Nella stessa sezione, entro 10 giorni (8 febbraio) dalla scadenza del termine di presentazione delle liste dei candidati, saranno inoltre pubblicate le liste di candidati presentate per ciascun collegio.

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