Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Liliana Segre nominata senatrice a vita: è sopravvissuta ad Auschwitz

5' di lettura

Classe 1930, milanese, a 8 anni rimase vittima delle leggi razziali volute dal fascismo e fu costretta ad abbandonare la scuola. Il capo dello Stato, Mattarella, l'ha informata telefonicamente della nomina. Lei: "Colta completamente di sorpresa"

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato Liliana Segre, milanese, classe 1930, senatrice a vita per aver illustrato la patria con altissimi meriti nel campo sociale. La Segre è una sopravvissuta dell'Olocausto. Come tanti ebrei, rimase vittima delle leggi razziali del fascismo e all'età di 8 anni fu costretta ad abbandonare la scuola elementare, iniziando l'esperienza dolorosa e terribile della persecuzione che la portò fino al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, da cui riuscì a sopravvivere.

Le prime parole da senatrice a vita

"Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mi ha chiamato stamattina comunicandomi la decisione di nominarmi senatrice a vita. Lo ringrazio per questo altissimo riconoscimento. La notizia mi ha colto completamente di sorpresa. Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune, una nonna con una vita ancora piena di interessi e di impegni", ha detto Liliana Segre commentando la nomina ricevuto dal Colle. "Certamente, il presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in questo anno 2018 in cui ricorre l'80esimo anniversario delle leggi razziali. Sento dunque su di me l'enorme compito, la grave responsabilità di tentare almeno, pur con tutti i miei limiti, di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell'oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l'umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano, che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini ‘di serie A’", ha dichiarato a caldo la Segre.

“Salvare da oblio storie di chi non è tornato da campi concentramento”

Per la Segre la sua nomina a senatrice a vita serve soprattutto a non dimenticare “le voci di quelli, meno fortunati di me, che non sono tornati, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono finiti nel vento. Salvare dall'oblio quelle storie, coltivare la Memoria, è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza. E la può usare. Il mio impegno per tramandare la memoria, contrastare il razzismo, costruire un mondo di fratellanza, comprensione e rispetto, in linea con i valori della nostra Costituzione, continuerà ora anche in Parlamento, ma, lo dico sin d'ora, senza trascurare la mia attività con gli studenti", ha detto. "Continuerò finché avrò forza a raccontare ai giovani l'orrore della Shoah, la follia del razzismo, la barbarie della discriminazione e della predicazione dell'odio. L'ho sempre fatto, non dimenticando e non perdonando, ma senza odio e spirito di vendetta. Sono una donna di pace e una donna libera: e la prima libertà è quella dall'odio", conclude.

Chi è Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau

Liliana Segre, ebrea milanese, è una sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti. Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal Binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse sette giorni dopo. Alla selezione Liliana Segre riceve il numero di matricola 75190 tatuato sull'avambraccio. Fu impiegata nel lavoro forzato nella fabbrica di munizioni Union. La Segre venne liberata il primo maggio 1945 al campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati al Campo di concentramento di Auschwitz, Liliana è tra i soli 25 sopravvissuti. Della sua esperienza, per molto tempo, Liliana non ha mai voluto parlare pubblicamente. Ha deciso di interrompere questo silenzio nei primi anni '90 e da allora si è resa disponibile a partecipare a decine e decine di assemblee scolastiche e convegni di ogni tipo per raccontare ai giovani la propria storia anche a nome dei milioni di altri che l'hanno con lei condivisa e che non sono mai stati in grado di comunicarla.

Gentiloni: “Segre testimonianza di libertà”

"La vita di Liliana Segre è testimonianza di libertà. Da senatrice ci indicherà il valore della memoria. Una decisione preziosa a 80 anni dalle leggi razziali". Così il premier Paolo Gentiloni su Twitter dopo la nomina a senatrice a vita.

La “commozione” dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane

Soddisfazione è stata espressa dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane: "A nome di tutte le comunità ebraiche in Italia, esprimo la nostra commozione per la decisione del presidente Mattarella" che "risponde esattamente alla profonda esigenza di assicurare che l'istituzione chiamata a legiferare abbia a memoria quanto avvenuto nel passato e sappia in ogni atto associare al formalismo della legge anche l'intrinseca giustizia e rispondenza ai fondamentali principi etici, in un contesto sempre più preoccupante nel quale l'oblio rischia di divenire legge oltre che fenomeno sociale", ha detto Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei.

Data ultima modifica 19 gennaio 2018 ore 21:00

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"