Grillo: se uno di CasaPound vuole entrare nel M5S, ci entra

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Il leader del Movimento 5 Stelle davanti al Viminale per depositare il simbolo annuncia: "Noi il parlamento lo apriamo come una scatoletta". Poi attacca: "Cambiano regole ogni 15 giorni"

In fila davanti al Viminale, nella notte, in attesa di poter depositare il simbolo del Movimento 5 Stelle per le elezioni del 24 e del 25 febbraio, Beppe Grillo apre ai militanti di CasaPound: "Questo è un movimento ecumenico. Se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel Movimento 5 Stelle e ha i requisiti per entare io lo faccio entrare" spiega loro il comico genovese, aggiungendo: "Avete idee che sono condivisibili, alcune meno, alcune di più. Questo è la democrazia".

Ideologie finite - "Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra". Lo ha scritto successivamente Beppe Grillo sul suo blog, dopo le polemiche per l'apertura a Casa Pound. Il Movimento 5 Stelle, ha spiegato, "è sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo. Il M5S non ha pregiudiziali nei confronti delle persone. Se sono incensurate, non iscritte a un altro partito o movimento politico, se si riconoscono nel programma, per loro le porte sono e saranno sempre aperte. Non ci sono italiani di serie A o di serie B". E ancora: "Il M5S si è alleato e si alleerà con i movimenti di cui condivide gli obiettivi, come è avvenuto per i No Tav, i No Gronda, i No Tav, l'acqua pubblica, i rifiuti zero, i No Dal Molin, il nucleare e tanti altri. Le porte per i partiti, anche per quelli riverginati, sono invece chiuse, serrate per sempre".

"Apriremo Parlamento come scatoletta"
- Più tardi con l'alba Grillo torna sui suoi cavalli di battaglia, attaccando l'attuale classe politica. "Noi il Parlamento lo apriamo come  una scatola di tonno, sara trasparente" spiega ai giornalisti il leader del Movimento 5 Stelle. "Quando entreremo in Parlamento loro sono morti, lo sanno. E per questo - aggiunge - ci fanno tutte queste difficoltà". "Quando un ladro lo metti sotto i riflettori non ruba più, noi siamo completamente diversi dagli altri. Io - aggiunge Grillo - voglio una nazione con uno Stato dentro, ci saranno i cittadini. Una madre di tre figli gestirebbe l'economia meglio di questi cialtroni qua".

"Cambiano regole ogni giorno" - Critiche anche per la modalità di presentazione dei simboli elettorali (VIDEO). "Cambiano modulo ogni quindici giorni - dice il comico - prima chiedono di presentare il simbolo su una determinata carta, poi chiedono che sia carta del Poligrafico dello Stato, poi cambiano nuovamente". "All'estero, addirittura, a chi si presenta in un consolato in Australia, gli dicono che deve andare all'ambasciata, a mille chilometri di distanza. Non ci sono certezze sugli orari, non ci sono certezze sull'apertura degli uffici. Non c'è un server funzionante. Questo - commenta sconsolato - non è più uno Stato".

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