Catania, morte Ylenia: fermata una donna che ha confessato

Sicilia

"Non volevo che facesse abuso di crack, non volevo che continuasse a drogarsi. Abbiamo avuto l'ennesima discussione, lei mi ha aggredito e io ho reagito...", ha detto

Svolta nell'inchiesta sulla morte di Ylenia Bonavera, la ragazza messinese deceduta due notti fa Catania in circostanze poco chiare. La procura ha fermato una donna e ha confessato di avere sferrato la coltellata per la quale la giovane è finita al pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi, nel quale è morta subito dopo il ricovero.

L'indagine

L'indagine si è concentrata presto su una donna di 34 anni. Lei si è costituita, presentandosi assieme al suo legale. Ha ammesso di avere sferrato il colpo di coltello che ha colpito la vittima alla clavicola. "Non volevo che facesse abuso di crack, non volevo che continuasse a drogarsi. Abbiamo avuto l'ennesima discussione, lei mi ha aggredito e io ho reagito...", ha detto.

Il fermo

A far propendere per il fermo è stata la valutazione del medico legale, che a un primo esame sommario compiuto sul corpo senza vita di Ylenia ha detto che la ferita è più grave di quello che si era ipotizzato al momento del ricovero. Questa lesione potrebbe essere stata la concausa della morte di Ylenia in quanto la giovane era sotto effetto di alcol e soprattutto è risultata positiva alla cocaina.

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