Catania, rifiuti: sequestro beni per 30 milioni di euro a due società

Sicilia
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A.L. e S.L. avrebbero nel tempo gestito i rifiuti destinati alla più grande discarica della Sicilia in modo non conforme alla normativa ambientale, con la compiacenza di funzionari pubblici infedeli, a loro volta tratti in arresto per corruzione

Alle due società "Leonhouse" e la "Eta service", riconducibili ai fratelli A.L. e S.L., arrestati nel giugno scorso, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza beni dal valore di 30 milioni di euro.

Il provvedimento

Il provvedimento ha riguardato 48 immobili di pregio situati a Catania e Aci Castello, cinque rapporti finanziari e 20 veicoli commerciali intestati alle società, le cui quote sono state anch'esse sottoposte a sequestro.

Le indagini

A.L. e S.L. avrebbero nel tempo gestito i rifiuti destinati alla più grande discarica della Sicilia in modo non conforme alla normativa ambientale, con la compiacenza di funzionari pubblici infedeli, a loro volta tratti in arresto per corruzione. Ulteriori approfondimenti hanno messo in luce il ruolo delle aziende ora sottoposte a sequestro nelle condotte criminali: le imprese avrebbero operato in continuità, con propri dipendenti e servendosi di mezzi pesanti, nell'illecito smaltimento dei rifiuti.

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