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Catania, ragazze picchiano compagne di scuola e girano un video

I titoli delle 8 di Sky tg24 del 15/02

3' di lettura

Denunciate in stato di libertà, per lesioni personali e minacce aggravate, una 14enne e una 11enne: per la più piccola, data l'età, il giudice disporrà il non luogo a procedere. Le vittime sono state minacciate di ritorsioni in caso di esposti

A Catania la polizia postale ha denunciato alla procura per i minorenni di Catania una 14enne e una 11enne in stato di libertà, per lesioni personali e minacce aggravate, accusate di aver aggredito due loro coetanee all'uscita della scuola media che frequentano. Una di loro ha ripreso la violenza con uno smartphone e ha diffuso i video su Facebook e YouTube, che sono però già stati rimossi dai social network.

Il pestaggio

L’agguato fuori dall’istituto sarebbe scaturito per futili motivi. La 14enne e l’11enne, prendendo le due coetanee per le spalle, le hanno tirate per i capelli fino a trascinarle a terra e le hanno colpite con calci e pugni. Le ragazzine hanno inoltre insultato pesantemente e in maniera volgare le vittime, che in seguito all’aggressione sono state portate al pronto soccorso. Nel mentre, la scena veniva ripresa con un cellulare. Prima del pestaggio, all’interno della scuola erano partite piccole scaramucce verbali, conclusesi con qualche presa in giro. I genitori di alcuni studenti sono poi intervenuti per sedare la violenza. Le vittime sono state anche minacciate di ritorsioni in caso di esposti. In un messaggio inviato a una delle minorenni assalite si legge: "Se mi fai la denuncia te ne vai da Catania".

Le indagini

Le indagini della polizia postale sono state avviate dopo una segnalazione della dirigenza della scuola, che ha scoperto la presenza dei video ed è intervenuta prontamente. Gli esperti del compartimento Sicilia Orientali, diretti dal vicequestore Marcello La Bella, sono così risaliti alle due ragazzine protagoniste del pestaggio. Sembra inoltre che l'aggressione sia maturata nell'ambito di famiglie socialmente “fragili”. Anche le vittime e i rispettivi genitori, almeno all’inizio, non hanno collaborato con le forze dell’ordine.

L’inchiesta

La procura per i minorenni di Catania, coordinata dalla procuratrice Caterina Ajello, ha disposto l'audizione delle quattro ragazze, il sequestro dei dispositivi mobili e la rimozione del video. Per la 14enne scatterà l’iter del procedimento penale. Per l’11enne, poiché minore di 14 anni e dunque non imputabile, il giudice disporrà il non luogo a procedere. sono state denunciate dalla polizia postale, ma la ragazzina più piccola non è penalmente imputabile per la sua età. In ogni caso, per entrambe verrà aperto un fascicolo civile per la valutazione dell'ambiente socio-familiare in cui vivono, con la probabile attivazione dei servizi sociali e l'intervento di psicologi.

Il vicequestore: “Cyberbullismo non ha confini geografici o di tempo”

Il vicequestore Marcello La Bella, commentando l’aggressione, ha posto l’accento sul bullismo: "Il cyber bullismo è paradossalmente più grave di quello tradizionale, perché la rete non dimentica e quindi l'aggressione non ha confini né geografici né di tempo".

Data ultima modifica 15 febbraio 2020 ore 18:31

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