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Lipari, stop agli ingressi in spiaggia bianca causa dissesto geologico

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 17/08

2' di lettura

L’ordinanza è stata emessa dall’assessorato regionale del territorio e dell’ambiente ed è stata eseguita dalla guardia costiera

Isolani e turisti non potranno più raggiungere l’ultimo lembo di spiaggia bianca di pomice, luogo di attrazione turistica, a causa di un dissesto idrogeologico che interessa l’area di Porticello a Lipari, nel Messinese. Il luogo aveva avuto la sua consacrazione grazie ad alcune scene del film Kaos dei fratelli Paolo e Francesco Taviani.

L'ordinanza

L'ordinanza è stata emessa dall’assessorato regionale del territorio e dell'ambiente ed è stata eseguita dalla guardia costiera. Il personale tecnico dell'Ufficio Circondariale Marittimo e del Comune hanno posizionato i cartelli di divieto nell'area demaniale di fronte il pontile ex Pumex, in cui sono interdetti "la sosta e il transito di persone ed autoveicoli ed ogni altra attività incompatibile con lo stato del dissesto accertato o esistente".

La vicenda

La spiaggia bianca di pomice si è sempre più assottigliata nel corso degli anni. A causa di una vicenda giudiziaria, andata avanti a colpi di denunce, è stato vietato di depositare i resti della lavorazione della pietra lungo la montagnola che veniva alimentata con un manto soffice che arrivava fino al mare. Poi è arrivata la chiusura della società Pumex, la quale lavorava la pietra vulcanica esportata in tutto il mondo. Lo stop era stato deciso perché le Eolie erano diventate Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco e, quindi, non si poteva continuare a "tagliare a fette" la montagna.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, rimane fiducioso: "Tra i nostri progetti vi è il recupero della spiaggia di pomice. Abbiamo avviato l'iter per riqualificare l'area di Porticello". Ma da quando è stata chiusa l'ex azienda estrattiva di Enzo D'Ambra, tutta la montagna è a rischio. Le piogge torrenziali invernali hanno danneggiato in più punti tutta la zona. Anche la sottostante strada provinciale dal lato mare è stata interdetta al transito di auto, camion, bus e scooter. Giorgianni ne ha chiesto la messa in sicurezza, anche facendo elaborare progetti che prevedono un museo della pomice, un parco geo minerario, un campus universitario, ma anche la trasformazione dei vecchi edifici in strutture turistiche alberghiere. È stato anche presentato uno studio per collocare un pontile galleggiante, che però è stato contestato a causa dei rischi ambientali.

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