Paternò, Gip convalida il fermo della figlia del 78enne trovato morto

Sicilia
Foto di archivio

La 38enne è stata fermata dai carabinieri il 19 aprile scorso, con l’accusa di omicidio preterintenzionale del padre, un postino in pensione 

Resta in carcere la 38enne di Paternò accusata dell'omicidio preterintenzionale del padre, Giuseppe Ciancitto, 78 anni, postino in pensione, trovato senza vita venerdì 19 aprile. Il Gip di Catania ha infatti convalidato il fermo, eseguito dai carabinieri il giorno stesso del ritrovamento del cadavere. Il Giudice per le indagini preliminari, a conclusione dell'interrogatorio che si è tenuto ieri (domenica 21 aprile), accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Valentina Botti, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna.

L’ipotesi del decesso

L'ispezione esterna del cadavere, eseguita dal medico legale Giuseppe Ragazzi, non ha evidenziato lesioni esterne evidenti, neppure la frattura del cranio come si era appreso in un primo momento. L'ipotesi maggiormente accreditata, in attesa dell'autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni e che accerterà l'esistenza di eventuali lesioni esterne, è che l'uomo sia morto durante una lite con la figlia per un infarto al miocardio.

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