Hashish e microtelefono nel carcere dell'Ucciardone di Palermo

Sicilia
Polizia all'entrata dell'Ucciardone di Palermo (Agenzia Fotogramma)

Il ritrovamento è avvenuto in una sezione considerata il fiore all'occhiello della casa circondariale: qui i detenuti studiano e seguono corsi per il reinserimento nella società

Dosi di hashish e un telefonino sono stati trovati nel carcere dell’Ucciardone di Palermo, nascosti in un magazzino dell'ottava sezione. La droga, circa 100 grammi divisi in piccole dosi, e il cellulare, un microtelefono, lo stesso modello trovato nel carcere di Trapani, sono stati trovati avvolti in una busta di plastica, dietro a un congelatore. 

Il ritrovamento

Il ritrovamento è avvenuto in una sezione della casa circondariale palermitana fino ad oggi considerata un fiore all'occhiello, in cui risiedono i detenuti che seguono corsi o studiano. Come riporta l'edizione locale di Repubblica, la sezione è stata chiusa. Il direttore del carcere Giovanna Re considera il fatto molto grave, tanto che la sezione è ritornata al regime ordinario. Non è escluso che la Procura adesso possa aprire un'inchiesta. 

Indagini in corso

La scoperta dell'involucro è stata fatta dai poliziotti penitenziari, insospettiti da un insolito via vai dal magazzino. Le guardie carcerarie sono chiamate a fare luce sui responsabili. Al vaglio degli investigatori ci sono anche le immagini del sistema di videosorveglianza, interno ed esterno al carcere. Il sindacato Osapp punta il dito sulla gestione della precedente direttrice: "Nel carcere entrano troppi volontari. La direttrice Barbera aveva deciso un regime talmente libero da diventare incontrollabile per il personale sottodimensionato".

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