Palermo, sequestrati gioielli e armi a nipote del boss Mineo

Foto di archivio (ANSA)
1' di lettura

La polizia ha sequestrato gioielli e una pistola non registrata al titolare di un'oreficeria di Palermo, nipote del boss Settimo Mineo 

Gli agenti di polizia del commissariato Oreto-Stazione hanno sequestrato gioielli e una rivoltella nell'oreficeria Mineo, in corso Tukory a Palermo. L'attività è intestata a un nipote di Settimo Mineo (CHI È SETTIMO MINEO), fermato martedì con l'accusa di essere il capo della commissione provinciale di Cosa nostra.

Il sequestro

Secondo quanto accertato dai poliziotti, il titolare aveva la licenza per articoli da regalo e orologeria, ma non per vendere preziosi. Nel negozio sono stati trovati oggetti in oro come bracciali, orecchini e collane e diversi monili in riparazione. Nella cassaforte gli agenti hanno anche trovato una pistola Smith Wesson calibro 38 non denunciata.

Denunciato il commerciante

Il commerciante è stato denunciato per detenzione abusiva di armi e i gioielli sono stati sequestrati. Nel corso di ulteriori controlli è stata trovata una carabina, anche questa detenuta in violazione delle prescrizioni imposte dal tribunale di sorveglianza, visto che il commerciante era affidato ai servizi sociali.  

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