Napoli, emergenza freddo a ospedale del Mare: dissequestrata area per consentire lavori

Campania

L'Asl dal momento del dissequestro avrà dieci giorni di tempo per realizzare i lavori necessari per ripristinare l'acqua e il riscaldamento nei reparti dell'ospedale, poi l'area verrà nuovamente posta sotto sequestro

La Procura di Napoli ha notificato all'Asl Napoli 1 il dissequestro temporaneo dell'area all'Ospedale del Mare di Napoli, dove 220 pazienti sono ricoverati senza riscaldamento e acqua calda a causa dei danni subiti agli impianti dopo la voragine apertasi lo scorso 8 gennaio nei pressi della struttura, situata a Ponticelli. (LE FOTO). L'Asl dal momento del dissequestro avrà dieci giorni di tempo per realizzare i lavori necessari per ripristinare l'acqua e il riscaldamento nei reparti dell'ospedale, poi l'area verrà nuovamente posta sotto sequestro. L'Asl già oggi effettuerà una riunione operativa per realizzare rapidamente le riparazioni necessarie.

La situazione nell'ospedale

L'acqua viene scaldata con dei fornetti, i reparti con termoventilatori; sono arrivate le termocoperte in particolare per la rianimazione. Ad aggravare la situazione l'ondata di freddo intenso. 

"Ce la mettiamo tutta, anche se ognuno di noi ha già sulle spalle lo stress di un anno difficile per il covid", racconta la direttrice sanitaria Mariella Corvino. 

Borrelli: "Situazione critica"

"Sono arrivate all'ospedale del Mare coperte e stufe per porre momentaneamente rimedio all'estremo disagio di pazienti e operatori sanitari dovuto alla prolungata mancanza di acqua calda e condizionamento dell'aria", ha fatto sapere ieri il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. "Il repentino abbassamento delle temperature ha aggravato ulteriormente la situazione per la quale non ritengo oltremodo differibile la partenza dei lavori per il ripristino degli impianti danneggiati. Chiedo pertanto alla Procura della Repubblica di autorizzare i lavori in questione, dissequestrando l'area interessata limitatamente all'esecuzione delle opere, per restituire comfort e dignità a quanti sono ricoverati nella struttura che attualmente sono costretti a provvedere alle operazioni di igiene personale con acqua ghiacciata. Occorre agire con premura per ripristinare la doverosa qualità dell'assistenza ai pazienti e condizioni di lavoro sostenibili per il personale che consentano la ripresa delle attività sospese tra le quali la diagnostica di laboratorio", l'appello del consigliere regionale.

La nota dell'ASL Napoli1 

Due giorni fa l'ASL Napoli 1 ha diramato una nota in seguito alla diffusione di una lettera dei sindacati dell'ospedale del Mare. "Proprio nell'ottica - si legge nella nota - di riuscire a porre rimedio nel più breve tempo possibile, i tecnici ASL lavorano senza sosta e la direzione strategica ha predisposto ogni atto utile a realizzare un allacciamento temporaneo ad una centrale provvisoria". Inoltre "è stata presentata un'istanza di dissequestro temporaneo di una minima parte dell'area per realizzare l'opera temporanea con tutte le precauzioni necessarie a salvaguardare le finalità processuali dell'adottata misura cautelare. Il dissequestro temporaneo di questa piccola porzione di terreno consentirà di completare i lavori. Sono state emanate ulteriori misure organizzative rispetto a quanto già disposto dopo l'interruzione dell'impianto, misure finalizzate all'operatività del presidio ospedaliero alle sole attività di emergenza o attività critiche per prognosi quoad vitam".

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