Ercolano, rissa tra ragazzi: finora denunciati in 7. VIDEO

Campania
©Ansa

"Dobbiamo mantenere alta l'asticella della legalità per evitare che quanto accaduto alla vigilia di Natale possa ripetersi", ha detto il sindaco Ciro Buonajuto

Sono finora sette i giovani, tra i 20 e i 29 anni, denunciati dai Carabinieri per aver partecipato alla maxi rissa avvenuta la sera del 24 dicembre in piazza Trieste a Ercolano, le cui immagini sono diventate virali sui social. Le indagini dei militari della compagnia di Torre del Greco si concentrano sull'esame dei filmati di sorveglianza della zona, mentre vengono ascoltati anche i giovani finora identificati: l'obiettivo è dare un nome a tutti coloro che, probabilmente rispondendo a una sfida lanciata via social come avvenuto nei giorni scorsi a Roma, si sono affrontati per le strade del centro in un giorno di zona rossa, ignorando il lockdown. 

Le parole del sindaco di Ercolano

"Vogliamo fare chiarezza su quanto accaduto nell'interesse dell'intera comunità". Lo rende noto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. "Dobbiamo mantenere alta l'asticella della legalità per evitare che quanto accaduto alla vigilia di Natale possa ripetersi. Quello che è accaduto è il chiaro esempio delle difficoltà che quotidianamente come Istituzioni viviamo nel cercare di diffondere cultura e legalità", ha continuato il primo cittadino. "Ercolano non è una città facile. La criminalità organizzata, soprattutto in periodi di forte disagio, trova terreno fertile. Abbiamo bisogno di maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, ma anche la parte sana di Ercolano, che è la stragrande maggioranza, deve avere un ruolo attivo. Noi non ci arrendiamo e nonostante le tante difficoltà continuiamo lungo il nostro percorso per rilanciare la nostra Ercolano attraverso la straordinarietà delle sue bellezze, la cultura e la legalità".

Inoltre, sulla vicenda ha detto la sua il consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde): "I protagonisti si erano affrontati già un paio d'ore prima, sempre nel comune vesuviano, a calci e a pugni con momenti altissimi di tensione che hanno costretto gli agenti della Polizia Municipale a esplodere un colpo di pistola in aria per disperdere i facinorosi". Secondo Borrelli "è lo stesso sistema di Roma, si danno appuntamento per menarsi per futili motivi. Tolleranza zero prima che ci scappi il morto".

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