Mostre a Napoli: cosa fare nel weekend dell'11 e 12 gennaio

Campania

Tanti i grandi artisti ospitati in città: Andy Warhol alla Basilica della Pietrasanta, Joan Miró a Palazzo delle Arti Napoli e Dalí a Palazzo Fondi. Da non perdere ai magazzini fotografici le immagini di Letizia Battaglia

I grandi fotografi espongono a Napoli, alla chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini è presente l'installazione "Né santi né eroi". Mentre ai magazzini fotografici sono esposte le immagini di Letizia Battaglia con foto storiche, giornalistiche, ritratti, che raccontano gli anni di una Palermo difficile con lo sguardo intimo ed emozionato di una fotografa dotata di grande capacità di documentare gli effetti dell'azione della mafia sulla società, ma anche di cogliere le radicate problematiche della condizione femminile.

Mostre ed eventi in corso a Napoli a gennaio 2020

"Né santi né eroi" nella chiesa di Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini

Undici fotografi impegnati a Napoli in due giornate di scatti nella chiesa di Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini. Nasce così l'installazione fotografica site specific "Né santi né eroi", un'esposizione a tratti visionaria, dove il passato si intreccia con il presente e dialoga con la chiesa della Misericordiella, che ritrova così la sua essenza di luogo di culto con delle nuove pale d'altare con volti catturati al Borgo dei Vergini. La mostra resterà allestita fino al 19 gennaio, visitabile il giovedì e la domenica a ingresso gratuito, ed è organizzata dal CFI Centro di Fotografia Indipendente in collaborazione con SMMAVE, Centro per l'Arte Contemporanea.

“Vincendo il tempo” di Riccardo Dalisi al Mann

Un racconto dell'antico fatto di rame, ferro battuto, ottone, dove i sottili e stilizzati lavori di Riccardo Dalisi dialogano con le grandi statue della collezione Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In “Vincendo il tempo” (fino al 27 febbraio) Dalisi ripercorre al MANN, con oltre trenta opere, la sua esperienza creativa, tra sculture, opere di design, mosaici e bozzetti.

“Wolves coming” i lupi invadono piazza Municipio a Napoli

Tanta la curiosità dei turisti, dei napoletani ma soprattutto dei bambini per l'invasione dei lupi in piazza del Municipio trasformata in un museo a cielo aperto grazie all'installazione dell'artista cinese Liu Ruowang intitolata “Wolves coming”. Un branco di lupi in ferro, ognuno del peso di 280 chili, che minaccia un imponente guerriero. L'opera è l'allegoria con cui l'artista rappresenta la dura risposta della natura alle devastazioni compiute dall'uomo, stigmatizzando l'incontrollabile processo di antropizzazione dell'ambiente. La mostra è organizzata da Matteo Lorenzelli, della storica galleria milanese Lorenzelli Arte, con la collaborazione di Milot ed è promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. L'esposizione sarà esposta fino al 31 marzo 2020 e si prefigge di proporre una riflessione critica sui valori della civilizzazione e sulla grande incertezza in cui viviamo oggi, per contrastare il rischio di progressivo e irreversibile annientamento del mondo attuale.

Andy Warhol alla Basilica della Pietrasanta

Sono oltre 200 le opere di Andy Warhol che napoletani e turisti potranno ammirare fino al 23 febbraio 2020 alla Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli. L'esposizione, promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sotto l'egida dell'Arcidiocesi di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni e in collaborazione con l'associazione Pietrasanta Polo culturale Onlus e Art Motors. La mostra regala al pubblico una visione completa della produzione artistica del genio americano che ha rivoluzionato il concetto di opera d'arte a partire dal secondo dopoguerra: immortali icone e ritratti, polaroid e acetati, disegni e il mondo della musica, il brand e l'Italia. In sette sezioni arriva così nel capoluogo campano quel mondo pop che ha segnato l'ascesa di Warhol come l'artista che ha stravolto in modo radicale qualunque definizione estetica precedente attraverso miti dello star system e del merchandaising come le intramontabili Campbell's Soup, il ritratto serigrafato di Marylin, le celebri serigrafie di Mao del 1972 e il famosissimo Flowers del 1964.

"Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli

Ottanta opere di Joan Mirò, provenienti dalla collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto, rappresentano il cuore della mostra al Palazzo delle Arti Napoli: "Joan Miró. Il linguaggio dei segni", tra le esposizioni più importanti della stagione autunnale napoletana. Le opere ripercorreranno più di sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l'arte del XX secolo. Un'opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell'esposizione, permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell'artista catalano. La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio.

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" è il titolo della mostra ospitata a Napoli che mette in luce l'operazione di auto-branding attuata dall'artista catalano durante la sua vita in anticipo sulla definizione medesima di brand. Allestita a palazzo Fondi dal 25 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, la mostra prende in considerazione una produzione sicuramente meno nota al grande pubblico, che tuttavia aiuta a capire come il processo di "dalinizzazione" perseguito insistentemente dal grande surrealista, si servisse di canali che esulano dall'ambito dell'arte pittorica tradizionalmente intesa. Nella mostra sono presentate serie grafiche, manifesti, libri, oggetti in porcellana, vetro, argento, terracotta, per un insieme di più di 150 opere, provenienti dalla collezione privata di uno dei segretari personali di Dalí e realizzate tra gli anni '50 e gli anni '80.

Le mostre da non perdere nel resto della Campania

Alla Reggia di Caserta "Da Artemisia a Hackert"

"Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia", 112 dipinti che l'antiquario italiano Cesare Lampronti, la cui galleria è a Londra, ha prestato per quattro mesi alla pinacoteca del Palazzo Vanvitelliano. La mostra, inaugurata lunedì 16 settembre, sarà visitabile fino al 16 gennaio 2020. La mostra nasce dall'idea di avvicinare il mondo del collezionismo privato e delle Gallerie d'arte a quello dei Musei, intesi come luoghi deputati alla fruizione e alla valorizzazione culturale per "pubblici" sempre più eterogenei. Per l'occasione sarà esposto per la prima volta a Caserta il Porto di Salerno di Jakob Philipp Hackert, che è il "pezzo" mancante della serie dei Porti realizzata da Hackert per il re Ferdinando IV di Borbone. La mostra, quindi, diventa così occasione per mostrare ai visitatori l'intera serie dei Porti del Regno, recentemente restaurata.

Eventi per bambini

Le fiabe al teatro San Carlo

La mostra Fiabe al Museo è esposta la Teatro San Carlo di Napoli, si tratta di un evento dedicato ai più piccoli. L'archivio Storico del Teatro, infatti,ospiterà per un anno l'installazione che permetterà anche ai bambini di scoprire il mondo magico del teatro.

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