Mostre a Napoli: cosa fare nel weekend del 7 e 8 dicembre

Campania

Tanti i grandi artisti ospitati nei musei della città, da non perdere "Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi e "Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli 

All'Accademia della Belle Arti è esposta la mostra "Comunicare la Palestina. Una narrazione diversa". A Palazzo Fondi si può visitare "Branding Dalí. La costruzione di un mito" mentre a Palazzo delle Arti è allestita l'esposizione "Joan Miró. Il linguaggio dei segni".

Mostre ed eventi che inaugurano questa settimana

"Muse al Museo. Speciale Thalassa" al Museo Archeologico

Musica, spettacoli e performance nel segno del mare: è "Muse al Museo. Speciale Thalassa", dal 5 al 20 dicembre, cartellone di eventi in attesa della grande mostra sulle “meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, dal 12 dicembre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L'iniziativa è abbinata anche al lancio della nuova campagna abbonamenti Open Mann.

Mostre ed eventi in corso a Napoli a dicembre 2019

"Comunicare la Palestina. Una narrazione diversa" all'Accademia di Belle Arti

Ha inaugurato sabato 30 novembre, all'Accademia di Belle Arti di Napoli, la mostra "Comunicare la Palestina. Una narrazione diversa" a cura di Enrica D'Aguanno e Pino Grimaldi. Il progetto si inserisce nell'ambito della sesta edizione di "Femminile palestinese" curata da Maria Rosaria Greco e promossa dal Centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo. Diciotto designer della comunicazione, docenti di università e accademie italiane, sono stati chiamati a realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla questione palestinese. Il progetto vuole mettere a nudo attraverso il linguaggio della comunicazione visiva tutti gli aspetti della questione irrisolta dal 1948. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2020.

"Wolves coming" i lupi invadono piazza Municipio a Napoli

Tanta la curiosità dei turisti, dei napoletani ma soprattutto dei bambini per l'invasione dei lupi in piazza del Municipio trasformata in un museo a cielo aperto grazie all'installazione dell'artista cinese Liu Ruowang intitolata “Wolves coming”. Un branco di lupi in ferro, ognuno del peso di 280 chili, che minaccia un imponente guerriero. L'opera è l'allegoria con cui l'artista rappresenta la dura risposta della natura alle devastazioni compiute dall'uomo, stigmatizzando l'incontrollabile processo di antropizzazione dell'ambiente. La mostra è organizzata da Matteo Lorenzelli, della storica galleria milanese Lorenzelli Arte, con la collaborazione di Milot ed è promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. L'esposizione sarà esposta fino al 31 marzo 2020 e si prefigge di proporre una riflessione critica sui valori della civilizzazione e sulla grande incertezza in cui viviamo oggi, per contrastare il rischio di progressivo e irreversibile annientamento del mondo attuale.

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" è il titolo della mostra ospitata a Napoli che mette in luce l'operazione di auto- branding attuata dall'artista catalano durante la sua vita in anticipo sulla definizione medesima di brand. Allestita a palazzo Fondi dal 25 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, la mostra prende in considerazione una produzione sicuramente meno nota al grande pubblico, che tuttavia aiuta a capire come il processo di "dalinizzazione" perseguito insistentemente dal grande surrealista, si servisse di canali che esulano dall'ambito dell'arte pittorica tradizionalmente intesa. Nella mostra sono presentate serie grafiche, manifesti, libri, oggetti in porcellana, vetro, argento, terracotta, per un insieme di più di 150 opere, provenienti dalla collezione privata di uno dei segretari personali di Dalí e realizzate tra gli anni '50 e gli anni '80.

Andy Warhol alla Basilica della Pietrasanta

Sono oltre 200 le opere di Andy Warhol che napoletani e turisti potranno ammirare fino al 23 febbraio 2020 alla Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli. L'esposizione, promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sotto l'egida dell'Arcidiocesi di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni e in collaborazione con l'associazione Pietrasanta Polo culturale Onlus e Art Motors. La mostra regala al pubblico una visione completa della produzione artistica del genio americano che ha rivoluzionato il concetto di opera d'arte a partire dal secondo dopoguerra: immortali icone e ritratti, polaroid e acetati, disegni e il mondo della musica, il brand e l'Italia. In sette sezioni arriva così nel capoluogo campano quel mondo pop che ha segnato l'ascesa di Warhol come l'artista che ha stravolto in modo radicale qualunque definizione estetica precedente attraverso miti dello star system e del merchandaising come le intramontabili Campbell's Soup, il ritratto serigrafato di Marylin, le celebri serigrafie di Mao del 1972 e il famosissimo Flowers del 1964.

"Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli

Ottanta opere di Joan Mirò provenienti dalla collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto, a partire dal 25 settembre, rappresenteranno il cuore della mostra al Palazzo delle Arti Napoli: "Joan Miró. Il linguaggio dei segni", tra le esposizioni più importanti della stagione autunnale napoletana. Le opere ripercorreranno più di sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l'arte del XX secolo. Un'opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell'esposizione, permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell'artista catalano. La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio.

A Capodimonte una "Napoli di lava, porcellana e musica"

Come in una favola, alla scoperta di un Regno. Al Museo e Real Bosco di Capodimonte si tiene la mostra "Napoli di lava, porcellana e musica", a cura di Sylvain Bellenger (fino al 21 giugno 2020), promossa con il Teatro di San Carlo di Napoli. Le 19 sale dell'Appartamento Reale sono riproposte in una scenografia ideata dall'artista francese Hubert le Gall come per un'opera musicale, dedicate ognuna ad un tema, dalla musica sacra al Gran Tour, dall'eruzione ai Pulcinella. Protagonisti del percorso sono la sartoria del lirico napoletano oggi diretta da Giusi Giustino (con 150 costumi da Ungaro a Nicoletti) e le porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte (in mostra oltre 300 pezzi sui mille complessivi dell'itinerario).

Omaggio a Bud Spencer a Palazzo Reale

Attore e icona italiana nel mondo, atleta valoroso campione di umanità e simpatia, ma anche imprenditore, pilota, scrittore, compositore, cantante, persino inventore: si racconterà con la sua voce in una mostra multimediale, il 'grande' Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, morto nel 2016. Ad ospitare l'originale esposizione, dal 13 settembre all'8 gennaio, una sede prestigiosa, la sala Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli, a pochi passi dalla casa dove l'artista nacque novant'anni fa, a Santa Lucia. Una statua nel centro di Budapest (e una a Livorno), una piscina in Germania, paese in cui è adorato ('sich budspenceren', ovvero 'picchiare come Bud Spencer' è diventato un verbo), ma è la sua Napoli che gli riserverà il primo grande tributo italiano.

Le mostre da non perdere nel resto della Campania

Alla Reggia di Caserta "Da Artemisia a Hackert"

"Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia", 112 dipinti che l'antiquario italiano Cesare Lampronti, la cui galleria è a Londra, ha prestato per quattro mesi alla pinacoteca del Palazzo Vanvitelliano. La mostra, inaugurata lunedì 16 settembre, sarà visitabile fino al 16 gennaio 2020. La mostra nasce dall'idea di avvicinare il mondo del collezionismo privato e delle Gallerie d'arte a quello dei Musei, intesi come luoghi deputati alla fruizione e alla valorizzazione culturale per "pubblici" sempre più eterogenei. Per l'occasione sarà esposto per la prima volta a Caserta il Porto di Salerno di Jakob Philipp Hackert, che è il "pezzo" mancante della serie dei Porti realizzata da Hackert per il re Ferdinando IV di Borbone. La mostra, quindi, diventa così occasione per mostrare ai visitatori l'intera serie dei Porti del Regno, recentemente restaurata.

Eventi per bambini

Il Circo di Lidia Togni a Napoli

Il Circo Lidia Togni sarà a Napoli Fuorigrotta, viale Giochi del Mediterraneo (angolo via Nuova Agnano) dal 21 dicembre 2019 al 10 febbraio 2020. Addestratore di fama internazionale, premiato anche dalla principessa Stephanie di Monaco, Vinicio porterà a Napoli il Re Leone bianco e il carosello equestre, un’attrazione che mette in risalto la perfetta simbiosi tra uomo e cavallo. Per l’occasione si esibiranno grandi esclusive: per la prima volta in Italia sarà nel capoluogo partenopeo il giocoliere brasiliano Rogerio Piva che mescolerà sonorità esotiche a prodigi di clave, palline e cerchi. Quindi il “Magic Show” di Van Dènon e Nicole con l’incanto degli illusionismi. Ed ancora il duo “Giorgia e Elena” e le evoluzioni dei tessuti aerei che mettono in contatto la forza con la destrezza umana. Altra esclusiva solo per Napoli, il Duo Milla dopo il successo riscosso negli spettacoli di varietà di Parigi: i celebri trasformisti sbalordiranno il pubblico con velocissimi cambi di costumi brillanti. Per la gioia di grandi e piccoli ci sarà l’arrivo del trenino della “Carica dei 101” presentato dai Los Ernesto’s, ispirato al celebre film di Walt Disney: splendidi dalmata e non solo, centinaia di esemplari a quattro zampe in scena contemporaneamente e in simbiosi sincrona. Per chi non teme le vertigini ci sono le moto nel globo d’acciaio del Team Adrenalina 1000, che sfrecciano e si incrociano ad altissima velocità in una piccola sfera d’acciaio. Da cardiopalma i “Diavoli Latini”, acrobati nella ruota della morte e la troupe “Murcia” funamboli ad altezza impossibili. Pronti a strappare sorrisi a grandi e piccoli i clown’s di Lidia Togni, capitanati la Lelè, con esilaranti entrate di autentica comicità e destrezza musicale. Ad animare le serate il presentatore Devis Pilch ed un corpo di ballo ricco di coreografie ed effetti luminosi. “Il circo è come un veliero – dichiara Vinicio Togni – ogni parte muove il tutto ed è in armonia”

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