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Droga nel Casertano, spaccio davanti all’anfiteatro Spartaco: 21 arresti

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3' di lettura

Cocaina e hashish venivano ordinati via telefono e consegnati tramite appuntamento. I carabinieri hanno notificato le misure cautelari a persone ritenute affiliate al gruppo criminale dei Del Gaudio 

I carabinieri hanno scoperto un giro di droga tra il Casertano e il Napoletano, e in particolare all’anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere (in provincia di Caserta), il paese da cui il gladiatore Spartaco guidò, nel 73 a.C., la rivolta contro Roma. Le forze dell’ordine hanno arrestato 21 persone (undici finite in carcere e dieci ai domiciliari) ritenute affiliate al gruppo criminale dei Del Gaudio. Ai soggetti coinvolti vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere dedita all'acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish. Gli uomini dell’Arma, oltre alle misure cautelari, hanno notificato anche un provvedimento di sequestro di conti correnti, conti deposito, contratti assicurativi e un'autovettura.

Le indagini dei carabinieri

Le indagini dei carabinieri del Nor di Santa Maria Capua Vetere si sono sviluppate tra l'ottobre 2016 e il luglio 2017, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e dichiarazioni rese dagli acquirenti e da uno degli indagati. Le forze dell’ordine hanno inoltre svolto un servizio di osservazione e perquisizioni delle diverse aree, oltre che sequestrato di diversi quantitativi di stupefacenti e arrestato quattro soggetti in flagranza di reato.

Il traffico di droga

Erano due membri della famiglia Del Gaudio (rispettivamente fratello e sorella, soprannominati in paese "Bellaggiò") a gestire l'acquisto, la detenzione e la cessione delle sostanze stupefacenti. La consegna, oltre che davanti all'anfiteatro, avveniva tramite appuntamento anche in noti bar della zona. L'uomo di fiducia del capo si occupava anche di recuperare il denaro frutto della compravendita. la cocaina e l’hashish venivano ordinati via telefono e consegnati su appuntamento anche davanti all'anfiteatro romano di Santa Maria Capua. I pusher, durante le conversazioni, usavano un linguaggio criptico per indicare la droga, come auto, macchine, scarpe, tuta, telefoni. Gli spacciatori erano inoltre costretti ad acquistare dai due Del Gaudio al prezzo da loro imposto. Per la donna sono stati disposti i domiciliari, in quanto madre di un minore. Il fratello, invece, è stato portato in carcere.
Tra gli ammanettati c’è anche il 47enne Raffaele Terracciano, padre di Valentina Terracciano, la bimba di due anni che rimase uccisa nel 2000, a Pollena Trocchia (in provincia di Napoli), per errore nel corso di un agguato camorristico all’interno del negozio dello zio, vero bersaglio dei killer. L’uomo, ora in carcere, è ritenuto dagli inquirenti della Dda di Napoli uno dei fornitori dei fratelli Del Gaudio: attivo nella zona vesuviana, avrebbe rappresentato un punto di riferimento costante per l'approvvigionamento di grandi quantità di cocaina e hashish.  

Data ultima modifica 04 dicembre 2019 ore 13:01

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