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Whirlpool, tensione allo stabilimento di Napoli: giovedì operai in corteo

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 16/10

3' di lettura

I lavoratori si ritroveranno davanti alla fermata della linea 1 della metro di piazza Municipio e sfileranno fino ad arrivare alla sede della Regione Campania. Le proteste si sono riaccese dopo l'annuncio dello stop della produzione dal primo novembre 

Tensione durante la giornata di oggi allo stabilimento Whirlpool di via Argine, a Napoli, dove uno schieramento di decine di uomini delle forze dell'ordine ha circondato l'area antistante l'ingresso della fabbrica. Ieri, dopo l'annuncio dello stop della produzione dal primo novembre dato dall'azienda durante l'incontro con il premier Giuseppe Conte, sono esplose le proteste dei lavoratori che domani daranno vita a un nuovo corteo (LE TAPPE DELLA VICENDA).

Il corteo di domani

Per quanto riguarda la vertenza, gli operai puntano l'indice contro il governo, il cui atteggiamento viene considerato poco incisivo nei confronti della multinazionale americana. La prossima manifestazione è in programma per domani mattina. Alle ore 9,30, i lavoratori di via Argine si ritroveranno davanti alla fermata della linea 1 della metro di piazza Municipio, da dove partirà un corteo alla volta di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.

Le proteste degli operai

I sindacati chiedono un nuovo intervento energico del governo regionale sulla vertenza e dopo il corteo espliciterà questa sua richiesta in un incontro con la giunta regionale. Per il fine settimana si sta lavorando a una iniziativa con il mondo della cultura. Lunedì pomeriggio si svolgerà la riunione degli esecutivi unitari convocati da Cgil, Cisl e Uil di Napoli per lanciare lo sciopero generale delle categorie produttive.

De Magistris: “Il governo cosa intende fare?”

"Ho chiesto e attendo con fiducia un incontro con il presidente del Consiglio al quale vorrei rappresentare l'inaccettabilità di questo esito che si sta per consumare", ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. "Vorrei che il presidente del Consiglio apprendesse - ha affermato De Magistris - che questa è una vertenza della città. È la città che trova inaccettabile e intollerabile che oltre 400 persone possono andare a casa in questo modo - ha aggiunto il primo cittadino - C'è bisogno di vederci, per comprendere quale è la strategia del Governo. Il governo ha firmato un accordo che la Whirlpool che non vuole rispettare. Il Governo che fa, ne prende atto e continua la sua vita normale come se nulla fosse?. Noi vorremmo in quel tavolo trovare delle soluzioni per consentire a queste persone e continuare a vivere lavorando - ha proseguito De Magistris - Abbiamo delle idee però vorremmo capire quali sono quelle del Governo perché finora il ministro Patuanelli, che ho incontrato, non ha altro da dire né può fare niente, quindi ha passato la palla al presidente del Consiglio che ci fa sapere che l'incontro è andato male. Noi, però, vorremmo che questa vertenza non cadesse nella disperazione più assoluta diventando una questione di ordine pubblico. Noi come città faremo anche delle iniziative importanti. Non lasceremo soli questi lavoratori - ha concluso il primo cittadino - ma dobbiamo trovare una strada per dare un futuro sereno di lavoro a queste persone che in questi mesi hanno sofferto veramente le pene dell'inferno".  

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