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Napoli, bomba pizzeria Sorbillo: l'attentatore e l'esplosione in un video

Napoli, Mario Granieri, pizzaiolo che subì un'intimidazione

3' di lettura

Nel video delle telecamere di sorveglianza della pizzeria di Gino Sorbillo, a Napoli, si vede un uomo che si avvicina al locale, camminando a testa bassa. Poi, l'uomo si inginocchia, posa la bomba, accende la miccia e scappa

Nel video delle telecamere di sorveglianza della pizzeria di Gino Sorbillo, a Napoli, si vede un uomo che si avvicina al locale, camminando a testa bassa. Poi, l'uomo si inginocchia, posa la bomba, accende la miccia e scappa. Il video mostra la sequenza dell'attentato notturno avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, in via dei Tribunali, davanti alla pizzeria più nota del centro storico di Napoli.

Il video

Nel video, pubblicato dal sito de Il Mattino, la sequenza è breve. Il tratto di via dei Tribunali è deserto ed è notte fonda.  Dopo quattro secondi dalla fuga dell'uomo, che un istante prima aveva posato la bomba accendendo la miccia, l'ordigno esplode. Due delle tre telecamere si oscurano, resta in funzione solo la terza, quella all'interno del locale, che mostra un lampo, la porta di legno che si spalanca, la polvere che invade il locale.

Le indagini

Gli investigatori della squadra Mobile di Napoli stanno analizzando i video di altre telecamere della zona. L'obiettivo e' ricavare immagini riprese anche da altre angolazioni, per acquisire, eventualmente, altre informazioni sulla coppia di attentatori. L'esplosione della bomba carta è stata messa a segno da due persone, giunte su uno scooter: una ha agito posizionando il potente petardo mentre l'altra è rimasta in sella allo scooter, in attesa del complice, pronto per la fuga. Queste informazioni potrebbero anche far capire agli investigatori da quale direzione siano giunti e quale direzione abbiano preso per scappare.

Non si esclude la pista del racket

Gli investigatori non escludono la pista del racket anche se le modalità sembrano essere piuttosto atipiche. La vittima ha infatti dichiarato di non avere ricevuto richieste di pizzo. Inoltre di solito l'attentato è preceduto da un primo approccio estorsivo. Nella zona dei Decumani, in passato teatro di violenti scontri camorristici, sono ancora attivi elementi del gruppo malavitoso Sibillo. In quella zona del centro di Napoli il fuoco dello scontro tra clan opposti non è ancora del tutto spento, malgrado l'azione repressiva delle forze dell'ordine e della magistratura. Al momento non ci sono elementi che inducano gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli a privilegiare una pista in particolare, per cui le indagini procedono a tutto campo.

Chirico, presidente Municipalità: "Camorra vuole una fetta di business"

"La camorra vuole una fetta del boom economico legato al turismo? Sicuramente sì. L'ordigno fatto esplodere davanti alla pizzeria di Sorbillo è forse un modo per dare un segnale a tutti i piccoli imprenditori". Lo dichiara Francesco Chirico, presidente della II Municipalità di Napoli. "In tutta la municipalità - spiega Chirico - credo ci siano 4-500 tra pizzerie, ristoranti e bar, un numero ancora in crescita. La maggioranza è fatta da piccoli commercianti che non sono alla ribalta come Sorbillo e difficilmente hanno la forza di denunciare. Per questo dobbiamo essere vicini a Sorbillo e a tutte le attività della città".

Il cartello "Chi tocca la pizza, tocca tutta Napoli"

Il cancello della pizzeria chiuso, con un cartello "Chi tocca la pizza tocca tutta Napoli". Nella strada davanti allo storico locale ci sono poche persone, per lo più curiosi, ma anche turisti che hanno saputo dell'esplosione e passano a fotografare la pizzeria chiusa. "Sono a Napoli e volevo mangiare qui la pizza oggi, ma ieri sera ho sentito la notizia al tg e ho deciso di passare ugualmente qui davanti, è molto grave quello che è successo", racconta una turista di Palermo. 

Sorbillo a Sky Tg24: "Sfida vigliacca"

"Non si tratta di una sciocchezza, non è un atto vandalico, una scritta volgare o la rottura di qualcosa. C’è già stato l’incendio qualche anno fa che distrusse tutto il pianoterra e nonostante ciò ho ricominciato subito". Sono queste le parole di Gino Sorbillo a Sky TG24. "Stanotte a malincuore una telefonata che non vorresti mai ricevere: addirittura una bomba. Io sono un ex carabiniere e ne sono molto onorato, non hanno potuto fare questo gesto in faccia a me perché io denuncerei anche mio fratello per come sono fatto e quindi mi sfidano in maniera vigliacca".

Chi è Gino Sorbillo

Gino Sorbillo, classe 1974, è uno dei pizzaioli più famosi d'Italia. È il titolare della storica pizzeria in Via dei Tribunali a Napoli, un locale che porta il nome di famiglia e che è ormai un marchio conosciuto in tutto il mondo. Una popolarità che però è stata presa di mira anche dalla malavita. Gino è il nipote di Luigi, storico pizzaiolo che nel 1935 aprì la prima pizzeria Sorbillo in Via dei Tribunali 32 a Napoli. Si tratta di una famiglia che svolge questo mestiere ormai da generazioni. 

Data ultima modifica 17 gennaio 2019 ore 00:57

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