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Thanksgiving 2018: cos’è il Giorno del Ringraziamento

Il cibo classico del Giorno del Ringraziamento è il tacchino ripieno (Getty Images)
3' di lettura

Nata a metà del XVII secolo, in Nord America è considerata una delle feste più sentite e si trascorre in famiglia servendo a tavola il tradizionale tacchino. Negli Stati Uniti cade il quarto giovedì di novembre, mentre in Canada il secondo lunedì di ottobre

Il Giorno del Ringraziamento, in inglese 'Thanksgiving Day', è una delle feste più amate in Nord America. Fatta risalire alla metà del XVII secolo, la ricorrenza oggi ha perso gran parte dei significati cristiani delle origini ed è diventata l'occasione per le famiglie statunitensi e canadesi per riunirsi e ringraziare per ciò che si ha. La festa cade tradizionalmente il quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti, e il secondo lunedì di ottobre in Canada. Quest'anno negli Usa verrà celebrato il 22 novembre e come sempre non potrà mancare sulle tavole il popolare tacchino ripieno.

Le origini cristiane

Secondo la tradizione, il Giorno del Ringraziamento ha origine nel 1621 nella città di Plymouth, nel Massachusetts per volere dei Padri Pellegrini. Le prime documentazioni però risalgono a due anni più tardi, nel 1623, quando da diverse fonti risulta che il governatore della colonia fondata a Plymouth, William Bradford, istituì una giornata in cui tutti i membri della comunità dovevano rendere grazie a Dio per tutte le sue benedizioni.  

Festa approvata dal Congresso nel 1941

Le festa divenne ancora più nota quando, nel 1863, nel bel mezzo della guerra di secessione, Abramo Lincoln proclamò la celebrazione del giorno del Ringraziamento. In quell'occasione la ricorrenza cominciò ad assumere una valenza civica, spogliandosi delle sue origini cristiane. La definitiva consacrazione del Thanksgiving risale alla metà del secolo scorso, quando presidente Franklin Roosevelt ne propose l'istituzione, che venne approvata dal Congresso nel 1941.

Le polemiche

Inaugurato dai colonizzatori, nel corso dei secoli il giorno del ringraziamento è stato spesso protagonista di polemiche. La festa non è infatti particolarmente apprezzata dai nativi americani e da alcune minoranze che - come spiega Newsweek - la associano al ricordo della morte dei loro antenati. Per questo motivo, in alcuni gruppi, è stata istituita una giornata del lutto o "del non-ringraziamento" da opporre alla festa ufficiale.

Il tacchino

Il Giorno del Ringraziamento, secondo tradizione, va festeggiato in famiglia e possibilmente in casa, non al ristorante. Ogni famiglia per l'occasione prepara il classico tacchino ripieno che viene accompagnato da patate dolci, salsa di mirtilli, salsa gravy e torta di zucca. Il tacchino, come spiega Focus, è originario del continente americano ed era molto comune tra gli Aztechi che lo allevavano. Dopo la conquista europea l’animale fu portato nel Vecchio Continente dove prese velocemente piede, tanto che secoli dopo quando i Padri Pellegrini del Mayflower giunsero in Massachusetts lo portarono con loro dando inizio al suo consumo intensivo. Consumo che, nel corso degli anni, ha causato diverse polemiche da parte delle associazioni animaliste.

La Grazia presidenziale

Il Thanksgiving viene festeggiato anche alla Casa Bianca, dove dalla fine degli anni Ottanta ha preso piede la 'cerimonia della grazia', ossia il presidente decide di salvare due tacchini. Il primo a graziare dei volateli che altrimenti sarebbero finiti sulla tavola della Casa Bianca è stato Ronald Reagan nel 1987, imitato da George Bush nel 1989. Da allora tutti i presidenti hanno continuato la tradizione, compreso Donald Trump che lo scorso anno al Rose Garden ha salvato la vita ai due volatili prescelti, evitando che finissero nel menu del giorno del Ringraziamento.

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