Covid mondo, Argentina: oltre 3 milioni di casi. India apre a vaccino per tutti gli adulti

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Sono oltre 152 milioni i casi registrati a livello globale, secondo i dati della Johns Hopkins University, con oltre 3 milioni di vittime. Situazione ancora critica in India dove si sfiorano i 20 milioni di contagi. Nel mentre, New York riparte: 80 mila dipendenti municipali tornano in ufficio 

Sono oltre 152 milioni i casi di Covid-19 registrati a livello globale, secondo i dati della Johns Hopkins University, con oltre 3 milioni di vittime. Intanto, in Argentina, i contagi totali da inizio pandemia arrivano a superare i 3 milioni. L'India invece si avvia a raggiungere la cifra complessiva di 20 milioni. Il Paese, come riporta il Guardian, apre alla vaccinazione per tutti gli adulti, nel tentativo di fermare l'impennata esponenziale del contagio. L'Italia ha registrato ieri il numero più basso di decessi per Covid degli ultimi 7 mesi: 144. Risale però il tasso di positività nazionale, al 5,8%. Nel mentre, New York riparte: 80 mila dipendenti municipali tornano in ufficio (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

Argentina, superati i 3 milioni di contagi

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In Argentina, nelle ultime 24 ore, i nuovi contagi sono stati 11.394, per un totale di 3.005.259. Inoltre, i 156 nuovi decessi su tutto il territorio nazionale hanno portato il numero complessivo dei morti a 64.252. Il rapporto sanitario aggiunge anche che attualmente 5.371 pazienti sono ricoverati nelle unità di rianimazione argentine. Di fronte a questa situazione, il Meccanismo di monitoraggio pubblico approntato dal governo per seguire l'andamento delle vaccinazioni mostra che ad oggi sono state distribuite 9.870770 dosi di vari farmaci immunizzanti. Grazie ad esse finora state vaccinate 8.017.536 persone, di cui 7.041.249 hanno ricevuto la prima dose, mentre 976.287 le hanno ricevute entrambe. Dal primo maggio il governo argentino ha introdotto un nuovo programma di misure stringenti per le 'zone rosse' - con coprifuoco notturno, riduzione della circolazione, divieto di riunione e classi online - che riguardano soprattutto la capitale, Buenos Aires, e le città della sua provincia circostante, nonché altri importanti centri abitati, come Cordoba, Mendoza e Santa Fe.

India, verso i 20 milioni totali di casi

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Il caso dell'India

In India, il bilancio giornaliero di 368.147 casi è in calo per il secondo giorno rispetto al picco superiore a 400 mila di due giorni fa. In tutto, l'India conta 19,9 milioni di contagi dall'inizio della pandemia e si avvia a raggiungere la cifra complessiva di 20 milioni. I decessi delle ultime 24 ore sono invece stati 3.417, portando il totale a 218.959, anche se quasi tutte le stime indicano numeri molto superiori nel subcontinente da 1,3 milioni di abitanti. L'India è il secondo Paese più colpito al mondo in termini assoluti, dietro agli Stati Uniti che hanno superato i 32,4 milioni di contagi, ma in questo momento è quello che registra il più alto numero di nuovi casi. Il sistema sanitario del Paese, soprattutto nelle principali città, è sottoposto a una pressione senza precedenti; mancano posti letto e anche presidi essenziali alla cura della malattia, come l'ossigeno.

Le vaccinazioni in India

Nei giorni scorsi, la campagna vaccinale ha esteso le somministrazioni a tutta la popolazione adulta, privilegiando le persone di più di 45 anni, ma in alcune regioni questo non è stato ancora possibile a causa della carenza di dosi disponibili. Oggi il Guardian scrive che ora l'apertura è stata disposta per ogni fascia d'età adulta. Si tratta di un'impresa titanica per un Paese dove soltanto una piccolissima parte della popolazione può permettersi l'accesso a strutture private per ottenere il farmaco anti-covid. Gli Stati e il governo federale avranno il compito di vaccinare 900milioni di cittadini. 

New York riparte, 80 mila dipendenti municipali in ufficio

Intanto a New York, a più di un anno dal lockdown che trasformò la Grande Mela in una città fantasma, si registra una nuova tappa della riapertura. Gli 80 mila dipendenti pubblici del municipio di New York tornano in ufficio, facendo ripartire a pieno regime tutte le attività amministrative che erano state prima bloccate e poi riavviate parzialmente. "Siamo arrivati a questa decisione - ha spiegato il sindaco Bill de Blasio - sulla base delle informazioni scientifiche e il parere di esperti del team che si occupa di salute pubblica". Ma non tutti sono felici di questa scelta. Henry Garrido, capo del più grande sindacato municipale, District Council 37, ha detto che "molti uffici hanno bisogno di miglioramenti" per ridurre i rischi di contagio. L'organizzazione City Workers for Justice ha tenuto un raduno per protestare contro il ritorno in ufficio. Ed è stato lanciato un appello al sindaco perché sposti il rientro a settembre, a causa del problema di molte famiglie di organizzare la sistemazione dei figli nelle scuole e negli asili nido. De Blasio ha però già detto che non tornerà indietro.

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