Amy Gardner (Washington Post) a Sky TG24: "Trump lascia un'America divisa"

Mondo

Valentina Clemente

Ospite a SkyTG24, la giornalista del Washington Post che ha pubblicato l’audio della telefonata tra il tycoon e Brad Raffensperger, Segretario di Stato della Georgia, sottolinea: "Donald Trump non è mai stato - e mai sarà - un presidente tradizionale. Parla di brogli perché vuole mantenere forte e vivo il rancore di tutti i suoi sostenitori" 

 Amy Gardner, National political reporter del Washington Post, ha ottenuto l’audio di una telefonata che il Presidente Donald Trump ha fatto a Brad Raffensperger, segretario di Stato della Georgia: in questa conversazione, durata circa un’ora, il tycoon lo sollecita a “trovare” abbastanza voti per poter ribaltare la vittoria di Joe Biden nel Peach State. E lo minaccia, con imprecisate conseguenze penali, qualora non riesca a soddisfare la sua richiesta. Una lunga telefonata in cui Trump usa informazioni errate e cita teorie cospirazioniste, dando anche poco spazio di replica al suo interlocutore.

La Georgia, guidata da un governatore repubblicano, è stata assegnata a Biden, garantendogli la vittoria. Vittoria che, però, The Donald non ha – ancora – concesso al rivale. O meglio: non vuole concedere. Perché convinto, sempre più, di aver vinto le elezioni nello stato.

 

La carriera politica di Trump è ufficialmente terminata?

In molti pensano che, dopo la pubblicazione di questo audio, la carriera politica di Donald Trump, già all’opera per ricandidarsi nel 2024, sia ufficialmente terminata. E invece no. O meglio: secondo Amy Gardner è troppo presto per avere una risposta certa: “Donald Trump - dice a Sky Tg24 - non è mai stato un presidente “tradizionale”. Penso che questa sua continua insistenza sui brogli elettorali, mai avvenuti in Georgia, serva soltanto a mantenere vivo il rancore dei suoi sostenitori. Di cui lui ha bisogno”. Anche dopo la pubblicazione di un audio così esplicito? “Ancora non sappiamo se Donald Trump avrà ancora il sostegno forte dei suoi elettori, dopo quello che è accaduto e dopo la pubblicazione di questa conversazione. Ciò di cui siamo a conoscenza – continua Gardner - è che molti senatori vogliono che lui si ricandidi nel 2024. Trump ha ancora molto potere all’interno del Partito Repubblicano

 

Difficile fare giornalismo nell’America di Trump? 

Raccontare l’America di Donald Trump non è sempre facile: sono continui gli attacchi che il Presidente rivolge alla stampa, complice di dare fake news. “Come giornalisti siamo molto impegnati perché Trump ci dà sempre molte notizie da raccontare. È pur vero, però, che il Presidente ha tirato una linea e se non sei d’accordo con lui fai parte del gruppo che racconta notizie false, che non corrispondono alla realtà. Noi facciamo soltanto il nostro lavoro”. E i suoi sostenitori come reagiscono a notizie come quella che pubblicato il Washington Post? “Ho ricevuto molte minacce dopo questo articolo. Ma noi giornalisti verifichiamo sempre tutti i fatti prima di renderli noti” conclude Amy Gardner.

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