Coronavirus, la contestata tesi del Nobel Montagnier: “Uscito da laboratorio di Wuhan”

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Secondo il premio Nobel il virus sarebbe stato rilasciato per errore in un esperimento su un vaccino per l’HIV. Ma uno studio di febbraio su Emerging Microbes & Infections già negava il legame tra SARS-CoV2 e HIV, e Nature Medicine ne ha confermato l’origine naturale

L’emergenza della pandemia da coronavirus ha alimentato la nascita di molte teorie, spesso prive di fondamento, sulla sua origine (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE - LA DIFFUSIONE GLOBALE IN UNA MAPPA ANIMATA). Dopo quella che voleva il SARS-CoV2 nato in laboratorio, smentita da uno studio di Nature Medicine del 17 marzo 2020, un’altra ipotesi simile è arrivata dal premio Nobel Luc Montagnier, secondo cui il virus sarebbe “uscito da un laboratorio cinese (di Wuhan, ndr) con il Dna dell'HIV". Una tesi anche questa già smentita da uno studio specifico pubblicato su Emerging Microbes & Infections il 14 febbraio 2020. Montagnier, in passato, è già stato criticato per alcune teorie sull’origine dell’HIV e la sua catena di trasmissione e, nel 2017, 100 accademici hanno denunciato le sue posizioni anti-vaccino e chiesto all'Ordine dei Medici di sanzionarlo (LE FOTO SIMBOLO - LE TAPPE - I PAESI CON IL MAGGIOR NUMERO DI CONTAGI).

La tesi di Montagnier

Montagnier, premio Nobel nel 2008 assieme alla ricercatrice Françoise Barré-Sinoussi per aver isolato per primo l'HIV nel 1983, intervistato il 17 aprile da Pourquoi Docteur? ha sostenuto che “il virus esce da un laboratorio di Whuan" che “si è specializzato su questi coronavirus dall'inizio degli anni 2000”. Secondo lo scienziato, la sequenza di HIV sarebbe stata inserita nel genoma del coronavirus per tentare di lavorare a un vaccino contro l'HIV, e il virus sarebbe poi stato rilasciato per errore alla fine del 2019: "Un lavoro da apprendisti stregoni". Ha detto anche di aver analizzato "nei minimi dettagli" la sequenza con un suo collega matematico, Jean-Claude Perez: "Non siamo stati i primi, visto che un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di pubblicare uno studio secondo cui il genoma completo di questo coronavirus ha delle sequenze di un altro virus, che è l'l'HIV, il virus dell'Aids". Infine, ha aggiunto di non credere che il Covid-19 provenga da una contaminazione nel mercato degli animali selvatici di Whuan: "È una bella leggenda, non è possibile".

Lo studio indiano poi ritirato

Tuttavia, lo studio dell'Indian Institute of Technology di Nuova Delhi citato dallo studioso a sostegno della sua teoria è stato ritirato dopo aver ricevuto numerose critiche. Il lavoro, riporta Le Monde, era stato inoltre pubblicato alla fine di gennaio in un sito di pre-pubblicazione, non in una rivista scientifica.

Non esiste uno studio firmato da Montagnier e Perez

Montagnier, a sostegno della sua teoria, cita anche uno studio condotto con Perez, ma al momento - riporta tra gli altri Valigia Blu - non risultano lavori firmati dai due scienziati. Perez, da solo, ha pubblicato a marzo un suo studio sulla rivista International journal of research granthaalayah, una pubblicazione inserita nell'elenco di potenziali riviste predatorie, ovvero che non sempre garantiscono  un controllo adeguato dell'accuratezza scientifica di uno studio.

Gli studi che smentiscono Montagnier

Infine, sono due gli studi scientifici che smentiscono la teoria del premio Nobel. Il primo, pubblicato il 14 febbraio su Emerging Microbes & Infections si intitola HIV-1 did not contribute to the 2019-nCoV genome e smentisce di fatto il legame tra il nuovo Coronavirus e l’HIV. Poi, a marzo, la pubblicazione della rivista scientifica Nature Medicine smentisce anche l’ipotesi della fabbricazione in laboratorio del SARS-CoV2, che secondo gli studiosi ha origini naturali.

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