Coronavirus, l'allarme di De Blasio: "La metà dei newyorkesi potrà essere contagiata"

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Il sindaco di New York contraddice Trump: "Non credo che sarà tutto okay per Pasqua". E avverte: "Aprile sarà peggiore di marzo, e temo che maggio sarà peggiore di aprile". Intanto è emergenza negli ospedali della Grande Mela

"Devo essere onesto con i newyorkesi: probabilmente prima che tutto questo sia finito, metà dei newyorkesi, se non di più, avrà contratto il virus". Lo ha detto il sindaco Bill de Blasio in un'intervista alla Cnn. (GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS - LO SPECIALE - LA SITUAZIONE IN ITALIA: MAPPA - LA DIFFUSIONE GLOBALE IN UNA MAPPA ANIMATA - LE FOTO SIMBOLO DELL'EMERGENZA). "Ma grazie a dio - ha aggiunto - l'80 per cento avrà solo sintomi moderati. Aprile sarà peggiore di marzo, e temo che maggio sarà peggiore di aprile. Non credo che sarà tutto okay per Pasqua". Il riferimento, neanche troppo velato, è alle parole del presidente Donald Trump, che vorrebbe riaprire tutte le attività negli Usa per Pasqua. 

A New York situazione al limite del collasso

Solo a New York i contagi accertati hanno superato quota 20 mila, i morti sono 280. L'emergenza è resa ancora più grave dalle condizioni disperate in cui si trovano gli ospedali. Ieri tre infermieri del Mount Sinai hospital, uno dei centri più famosi di New York, hanno pubblicato sui social una foto in cui indossano sacchi della spazzatura al posto dei camici. E hanno lanciato un grido d'allarme: "Non abbiamo più camici in tutto l'ospedale".

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