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Preti sposati, da Papa Francesco nessuna nuova apertura nella "Querida Amazzonia"

3' di lettura

Pubblicata l’Esortazione post-sinodale sull’Amazzonia. Il documento parla di evangelizzazione e di cura dell’ambiente e dei poveri. Bergoglio chiede nuovo slancio missionario e incoraggia il ruolo dei laici e delle donne nelle comunità ecclesiali

"C'è necessità di sacerdoti, ma ciò non esclude che ordinariamente i diaconi permanenti, che dovrebbero essere molti di più in Amazzonia, le religiose e i laici stessi assumano responsabilità importanti per la crescita delle comunità e che maturino nell'esercizio di tali funzioni grazie ad un adeguato accompagnamento". Queste le parole che Papa Francesco, nell'esortazione "Querida Amazonia" dedica al tema dei 'preti sposati' che ha tenuto banco nelle ultime settimane con molte polemiche alimentate dal fronte più conservatore. Nessuna apertura, come era stato richiesto invece da alcuni vescovi che avevano partecipato al Sinodo amazzonico tenuto ad ottobre in Vaticano.

Papa Francesco: sogno quattro cose per l'Amazzonia

Nel documento Francesco disegna quale Amazzonia sogna: "Un’Amazzonia che lotti per i diritti dei più poveri, dei popoli originari, degli ultimi, dove la loro voce sia ascoltata e la loro dignità sia promossa. Un’Amazzonia che difenda la ricchezza culturale che la distingue, dove risplende in forme tanto varie la bellezza umana. Un’Amazzonia che custodisca gelosamente l’irresistibile bellezza naturale che l’adorna, la vita traboccante che riempie i suoi fiumi e le sue foreste. Sogno comunità cristiane capaci di impegnarsi e di incarnarsi in Amazzonia, fino al punto di donare alla Chiesa nuovi volti con tratti amazzonici».

Favorire un protagonismo dei laici nelle comunità

Dopo i Sacramenti, "Querida Amazonia"si sofferma sulle “comunità piene di vita” in cui i laici devono assumere “responsabilità importanti”. Per il Papa, infatti, non si tratta “solo di favorire una maggiore presenza di ministri ordinati”. Un obiettivo “limitato” se non si suscitasse “una nuova vita nella comunità”. Servono, dunque, nuovi “servizi laicali”. Solo attraverso “un incisivo protagonismo dei laici”, ribadisce, la Chiesa potrà rispondere alle “sfide dell’Amazzonia”. Per il Pontefice un posto speciale hanno pure i consacrati, mentre ricorda il ruolo delle comunità di base che hanno difeso i diritti sociali e incoraggia in particolare l’attività della REPAM e dei “gruppi missionari itineranti”.

Nuovi spazi alle donne, ma senza clericalizzazioni

Uno spazio a sé, il Papa lo dedica alla forza e al dono delle donne. Riconosce che in Amazzonia alcune comunità si sono sostenute solo “grazie alla presenza di donne forti e generose”. Avverte però che non si deve ridurre “la Chiesa a strutture funzionali”. Se fosse così, infatti, si accorderebbe loro un ruolo solo se avessero accesso all’Ordine Sacro. Per il Papa va rifiutata la clericalizzazione delle donne, accogliendo invece il contributo secondo il modo femminile che prolunga “la forza e la tenerezza di Maria”. Incoraggia il sorgere di nuovi servizi femminili, che, con un riconoscimento pubblico dei vescovi, incidano nelle decisioni per le comunità.

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