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Siria, Trump: La Turchia renderà permanente la tregua, toglieremo le sanzioni

Guerra in Siria, Trump sospende sanzioni alla Turchia

2' di lettura

Il presidente Usa parlando alla Casa Bianca ha però annunciato che se Ankara non rispetterà gli impegni, tra cui quelli sui diritti umani, scatteranno altre sanzioni. E ha aggiunto: "L'accordo americano ha permesso di salvare la vita a migliaia di curdi”

Gli Usa toglieranno le sanzioni alla Turchia, dopo la tregua in Siria che Ankara renderà permanente. (FOTO) Lo ha annunciato Donald Trump parlando alla Casa Bianca, specificando tuttavia che se Ankara non onorerà i suoi impegni, in particolare sui diritti umani, gli Usa si riservano il diritto di imporre altre sanzioni, inclusi i dazi sull'acciaio e su altri prodotti. Il presidente degli Stati Uniti ha poi ammesso che durante il conflitto alcuni prigionieri dell’Isis sono scappati, ma ha assicurato che molti sono stati catturati di nuovo. (PERCHÉ LA TURCHIA HA ATTACCATO LA SIRIA)

“Salvata la vita a migliaia di curdi”

"L'accordo americano sulla Siria ha permesso di salvare la vita a migliaia di curdi - ha detto poi Trump - Abbiamo evitato un intervento militare che poteva costare la vita a migliaia di persone nel Nord della Siria". (CHI SONO I CURDI - L'APPELLO DELLA BIMBA CURDA - CHI ERA HEVRIN KHALAF)

Un piccolo numero di soldati resterà in Siria

"Lasciamo che qualcun altro combatta per questa sabbia da molto tempo macchiata di sangue - ha detto Trump sul conflitto in Siria - Quanti americani devono morire in Medio Oriente in questi vecchi conflitti?", ha ribadito, aggiungendo che gli Usa devono impegnare le loro truppe a combattere solo dove è in gioco un chiaro interesse nazionale e che un piccolo numero di soldati resterà in Siria, nell'area dove c'è il petrolio.

I ringraziamenti di Trump agli altri Paesi

Trump, nonostante le critiche bipartisan, ha poi espresso il suo plauso per l'aiuto dato da altri Paesi nel conflitto in Siria dopo l'offensiva turca. Il presidente Usa ha ribadito la sua intenzione di perseguire un diverso corso in Medio Oriente e ha detto che per fermare l'offensiva turca sarebbero state necessarie decine di migliaia di soldati americani.

“Erdogan sta facendo le cose giuste per il suo Paese”

Infine, parlando del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che dovrebbe incontrare il prossimo 13 novembre, Trump ha detto che "è un uomo che sta facendo le cose giuste per il suo Paese, ci incontreremo presto" e ha aggiunto di aspettarsi che la Turchia onori l'impegni di evitare che l'Isis riconquisti terreno.

Data ultima modifica 23 ottobre 2019 ore 18:49

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