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Olanda, aspettavano la fine del mondo: famiglia segregata per nove anni in una fattoria

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 15/10

3' di lettura

Nessun contatto con il mondo esterno, un aguzzino e ancora tanti dubbi. La storia viene da Drenthe, nella campagna olandese. Gli agenti che hanno scoperto la casa-prigione: "Mai visto niente di smile"

“Abbiamo ancora un sacco di domande senza risposta”. La polizia di Drenthe, nei Paesi Bassi, ancora non riesce a credere a ciò che ha visto. Una famiglia che da nove anni aspettava l’apocalisse nello scantinato di una fattoria, isolata dal resto del mondo. È successo a Ruinerwold, un paesino di 4mila abitanti nel nord del Paese.

La fuga del figlio più grande

Il segreto di quella famiglia sarebbe rimasto nascosto ancora a lungo se il figlio maggiore non si fosse rifugiato in un pub del paese e non avesse raccontato tutto. Secondo quanto riportano i media locali, il ragazzo è entrato nel locale, ha ordinato una birra e facendo due chiacchiere con il gestore Chris Westerbeek ha rivelato che la sua famiglia da nove anni era tenuta segregata da un uomo in una fattoria lì vicino. Il proprietario del pub ha chiamato subito la polizia. "Il ragazzo aveva i capelli lunghi, una barba sporca, vestiti vecchi e sembrava confuso. Mi ha detto di non essere stato né a scuola né dal barbiere nei nove anni precedenti" ha raccontato Westerbeek.

La fattoria scoperta dalla polizia

Nella fattoria, nascosta alla vista del vicinato dagli alberi, gli agenti hanno scoperto una scala nascosta dietro a una credenza che conduceva allo scantinato. È qui che hanno trovato un uomo di 58 anni a letto per malattia e quelli che sembravano essere i suoi sei figli, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Nessuno di loro è registrato all'anagrafe. Secondo quanto raccontato dal ragazzo più grande, sembra che la famiglia sia vissuta per nove anni completamente isolata dal resto del mondo e che alcuni tra i ragazzi non sapessero nemmeno che il mondo fosse abitato da altre persone. L’uomo, ritenuto all’inizio il padre, è ora in arresto per essersi rifiutato di collaborare con gli investigatori. Il sindaco della località di Ruinerwold, Roger de Groot, ha detto di non aver "Mai visto una situazione simile" e ha precisato che l'uomo arrestato non è il padre dei ragazzi, come affermato dai media, né il proprietario della fattoria.

Fatti ancora da chiarire

Ancora non è chiaro il ruolo dell’uomo in questa vicenda. Il sindaco de Groot ha anche spiegato che la madre dei sei ragazzi era morta prima che la famiglia andasse a vivere nell’abitazione dove sono stati trovati. Gli agenti di Drenthe avevano inizialmente ipotizzato che la donna fosse sepolta proprio nella fattoria. I vicini non si erano mai accorti che nella fattoria viveva un'intera famiglia. Sentiti dagli investigatori, hanno detto di aver visto qualche volta solo l’uomo ma mai i ragazzi, e che in un cespuglio accanto all'ingresso della fattoria c'era una telecamera che li ha sempre scoraggiati ad avvicinarsi oltre.

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