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Cina cancella un episodio di South Park. Autori ironizzano: "Accogliamo i censori cinesi"

I TITOLI DI SKY TG24 DELLE 18 DEL 9 OTTOBRE

2' di lettura

Matt Stone e Trey Parker rispondono su Twitter con ironia alla censura di Pechino sull'episodio "Band in China": "Come l’Nba, noi accogliamo i censori cinesi nelle nostre case e nei nostri cuori. Anche noi amiamo i soldi più della libertà e la democrazia"

"Come l’Nba, noi accogliamo i censori cinesi nelle nostre case e nei nostri cuori. Anche noi amiamo i soldi più della libertà e la democrazia". Gli autori della serie tv animata statunitense South Park, Matt Stone e Trey Parker, hanno scelto l’ironia per rispondere - con un messaggio su Twitter diventato virale - alla Cina, dopo che Pechino ha messo al bando lo show dal cyberspazio cinese.

L'episodio di South Park sotto accusa

L'episodio che è finito sotto accusa, come scrivono diversi media statunitensi, fra cui il New York Times, è 'Band in China', il secondo della nuova stagione. Si tratta di una critica di come Hollywood modella i suoi contenuti per evitare di offendere i censori governativi cinesi. Come sostiene Hollywood Reporter, le clip e qualsiasi discussione sui servizi di streaming cinesi, sui social media e anche sulle 'fan page' sono state rimosse.

Una scena dell'episodio "Band in China"

L'ironia degli autori contro la Cina: "Scuse ufficiali"

I due autori della serie, che ha preso il via nel 1997 e ha visto susseguirsi fino ad ora 23 stagioni, hanno risposto al governo cinese con un messaggio ironico, usando la comunicazione in veste di “scuse ufficiali”. Nel messaggio viene richiamato anche il caso dell’Nba, visto che la tv statale cinese Cctv ha deciso di sospendere la trasmissione delle partite dopo la bufera scatenata dal tweet di sostegno alle proteste pro-democrazia di Hong Kong da parte del numero uno degli Houston Rockets, club in cui ha giocato la star cinese Yao Ming. Gli autori di South Park hanno anche ricordato la censura di Winnie the Pooh nel 2017 per presunti riferimenti derisori al presidente Xi Jinping. "Xi non assomiglia affatto a Winnie the Pooh - hanno scritto -. Sintonizzatevi sul nostro 300/o episodio questo mercoledì alle 10!. Lunga vita al Grande Partito Comunista della Cina!. Che il raccolto di sorgo di questo autunno sia abbondante. Adesso siamo bravi, Cina?".

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