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Francia, vasto incendio in stabilimento industriale vicino a Lione

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 dell'8/10

2' di lettura

A due settimane dal rogo nella fabbrica a Rouen, un nuovo incendio è scoppiato in periferia, vicino a Lione. "Le fiamme sono completamente sotto controllo" ha annunciato il sindaco di Villeurbanne. Analisi dell'aria e delle scorie dell'incendio sono già in corso.

A distanza di pochi giorni un vasto incendio ha di nuovo colpito la Francia. In periferia, nella banlieu di Lione (FOTO). Secondo quanto riferito dal "Courrier Picard", le fiamme si sono sviluppate in alcuni stabilimenti industriali riconvertiti in 'incubatore' di start-up. Lo stabilimento ospita oltre 55 start-up, in gran parte impegnate nel settore della robotica, della realtà aumentata, dell'e-commerce e del design. Le cause dell'incendio non sono al momento note e non ci sono notizie di feriti. "Le fiamme ora sono completamente sotto controllo": lo ha annunciato il sindaco di Villeurbanne, Jean-Paul Bret, alla Bfm tv

"Nessuna sostanza pericolosa"

Cento i pompieri impegnati, con 30 camion. "Ci sono senza dubbio ancora alcuni elementi carbonizzati che emettono calore - ha aggiunto il sindaco - ma non ci sono materie pericolose, questo è chiaro". Nei dintorni, ha confermato la prefettura, non ci sono fabbriche a "rischio Seveso", gli unici timori riguardano una delle start-up, specializzata in batterie per biciclette, che potrebbe essere stata attaccata dalle fiamme. Il fumo, secondo i pompieri, non presenta alcuna tossicità superiore a una qualsiasi combustione. Analisi dell'aria e delle scorie dell'incendio sono già in corso. 

Il rogo a Rouen, due settimane fa

In Francia non si sono ancora placati timori per l'incendio del 26 settembre scorso nel sito chimico Lubrizol, nel nord-ovest. Il sito è stato classificato "Seveso", dunque, ad alto rischio per la popolazione. Il nome di "Seveso" è legato alla direttiva europea 96/82/CE, che impone il censimento di tutti i siti industriali ad alto rischio, dopo l'incidente, avvenuto il 10 luglio 1976 nell'azienda ICMESA di Meda, che causò la fuoriuscita e la dispersione di una nube della diossina TCDD, una sostanza chimica fra le più tossiche. Per il rogo di Rouen (nella foto un'immagine del rogo) la prefettura di Seine-Maritime, ha annunciato che sono 5.253 letonnellate di prodotti chimici andate in fumo. La prefettura ha precisato che "non tutti i prodotti sono pericolosi", ma "questa pericolosità dipende dalla quantità presente, dalla trasformazione delle molecole dopo la combustione e dal modo in cui si è esposti (contatto cutaneo, inalazione, ingestione)".

 

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