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Papa Francesco e l'Angelus in ritardo: "Sono rimasto chiuso in ascensore 25 minuti". VIDEO

4' di lettura

Piccolo imprevisto per il Pontefice che, dalla finestra affacciata su piazza San Pietro, ha spiegato: “Sono rimasto chiuso per 25 minuti, c'è stato un calo di tensione”. Poi invita a "tutelare la nostra casa comune, a partire da uno stile di vita più sostenibile"

Piccolo contrattempo per Papa Francesco. Il Pontefice ha iniziato l’Angelus con diversi minuti di ritardo. Il motivo? L’ha spiegato lui stesso. “Devo scusarmi del ritardo – ha detto affacciato su piazza San Pietro – sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti”. Bergoglio ha aggiunto che “c'è stato un calo di tensione, ma poi sono venuti i vigili del fuoco”. 

Papa Francesco rimasto bloccato in ascensore

Più tardi il Vaticano ha raccontato che a rimanere fermo è stato "l'ascensore privato" dei Papi, che stava portando Francesco al terzo piano del palazzo apostolico (da dove i Pontefici si affacciano per la preghiera domenicale). In Vaticano è chiamato "l'ascensoretto di Sisto V", perché vi si accede dall'omonimo cortile, uno dei più riservati di tutto il piccolo Stato. L'ascensore arriva direttamente nell'appartamento papale, dove Bergoglio ha deciso di non abitare ma che viene utilizzato la domenica e per altre occasioni ufficiali. Negli anni, questo ascensore è stato usato da tutti i Papi, in particolare da Giovanni Paolo II quando aveva problemi di deambulazione. L'inconveniente di oggi è stato subito segnalato alla centrale operativa interna, che ha mobilitato il servizio di vigili del fuoco vaticani (che hanno la loro caserma operativa nel cuore della Città leonina, nel cortile di San Damaso, a poche centinaia di metri dall'ascensore).

L'Angelus del Papa e il concistoro

Dopo aver chiarito i motivi del suo ritardo, Francesco ha cominciato l’Angelus. La "corsa ai primi posti" fa male alla comunità, ha detto. "Si cerca il primo posto per affermare una presunta superiorità sugli altri. In realtà, questa corsa ai primi posti rovina la fraternità", ha spiegato. Ha poi invitato alla "generosità disinteressata": "Il contraccambio umano falsa le relazioni, le fa commerciali, introducendo l'interesse personale in un rapporto che dovrebbe essere generoso e gratuito". Francesco ha poi annunciato che per il 5 ottobre ha convocato un concistoro per la creazione di 10 nuovi cardinali. Tra questi, anche l'arcivescovo di Bologna mons. Matteo Zuppi e il sottosegretario al Dicastero dello Sviluppo umano padre Michael Czerny, che si occupa di migranti. Bergoglio ha anche invitato i fedeli a pregare per il suo "viaggio apostolico in Africa" di mercoledì.

Sull'ambiente: "Risposte vere, non parole vuote"

E nel suo discorso domenicale, il Papa ha parlato anche di ambiente. "Oggi, 1 settembre, ricorre la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato", ha ricordato. E ha sollecitato un maggiore "impegno per tutelare la nostra casa comune, a partire da uno stile di vita personale e familiare più sostenibile". "È questo il tempo per riflettere sui nostri stili di vita e su come le nostre scelte quotidiane in fatto di cibo, consumi, spostamenti, utilizzo dell'acqua, dell'energia e di tanti beni materiali siano spesso sconsiderate e dannose. In troppi stiamo spadroneggiando sul creato", ha aggiunto. E ha invitato al cambiamento: "Scegliamo di cambiare, di assumere stili di vita più semplici e rispettosi. È ora di abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili e di intraprendere, in modo celere e deciso, transizioni verso forme di energia pulita e di economia sostenibile e circolare". Un plauso, infine, ai movimenti giovanili per l'ambiente: "Molti giovani stanno alzando la voce in tutto il mondo, invocando scelte coraggiose. Sono delusi da troppe promesse disattese, da impegni presi e trascurati per interessi e convenienze di parte. I giovani ci ricordano che la Terra non è un bene da sciupare, ma un'eredità da trasmettere; che sperare nel domani non è un bel sentimento, ma un compito che richiede azioni concrete oggi. A loro dobbiamo risposte vere, non parole vuote. Fatti, non illusioni".

Data ultima modifica 01 settembre 2019 ore 13:10

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