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Migranti, Malta ha negato rifornimenti alla Ocean Viking. Open Arms ancora senza porto

Open Arms bloccata da 7 giorni: "Fateci sbarcare"

3' di lettura

La nuova nave di salvataggio di Sos Mediterranee e Msf non ha migranti a bordo ed è alla sua prima missione. Un portavoce ha accusato le autorità maltesi di non aver rispettato gli accordi. Open Arms a largo di Lampedusa. Sassoli a Juncker: "Intervenite"

Malta si sarebbe rifiutata di rifornire di carburante la Ocean Viking, la nuova nave di salvataggio di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. A denunciarlo è stato un portavoce di Sos Mediterranee all'agenzia tedesca Dpa. Con le autorità maltesi, ha detto, erano stati presi precisi accordi sul rifornimento. L’intesa, ha spiegato, era stata confermata da un intermediario, ma poi le autorità marittime maltesi avrebbero informato via radio che non vi era alcuna autorizzazione. Ma l'attenzione è puntata anche su un'altra imbarcazione, la Open Arms, bloccata da 7 giorni a una 30ina di miglia da Lampedusa con a bordo 121 migranti, di cui 31 minori, dopo che Malta e l'Italia le hanno rifiutato l'ingresso. Sul caso è intervenuto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: con una lettera indirizzata al leader della Commissione Jean Claude Juncker ha chiesto che sia "coordinato un intervento umanitario rapido", con "un'equa redistribuzione dei migranti". La stessa Open Arms ha poi chiesto aiuto a Spagna, Francia e Germania.

Per la Ocean Viking è la prima missione

Al contrario della Open Arms, la Ocean Viking, una nave di 70 metri battente bandiera norvegese, non ha migranti a bordo. Questa è la prima missione della nuova imbarcazione delle due Ong Sos Mediterranée e Medici senza frontiere, che fino all'anno scorso viaggiavano nel Mediterraneo con la nave Acquario (LA STORIA). Ocean Viking era partita lo scorso 5 agosto da Marsiglia ed è diretta nell'area di ricerca e soccorso davanti alla Libia. L'arrivo nella zona Sar era previsto per domani. Ora si sta cercando un'altra soluzione per il rifornimento di carburante. A bordo ci sono 31 persone, tra cui 13 operatori del soccorso di Sos Mediterranee e 9 membri dello staff medico di Msf. Questi ultimi sono coordinati dal dottore Luca Pigozzi.

Open Arms: "Non possiamo continuare così"

La Open Arms, intanto, ha fatto sapere di avere inviato lettere ai governi spagnolo, tedesco e francese perché chiedano alla Commissione europea di trovare una soluzione. "Ribadiamo ancora una volta l'urgenza di avere un porto sicuro dove possiamo sbarcare questa gente", ha detto Anabel Montes Mier, capo missione per la Open Arms. "Con il passare dei giorni stanno aumentando le situazioni di nervosismo, non possiamo continuare così a lungo", ha spiegato ricordando che "più passa il tempo e più diventa difficile spiegare ai migranti perché devono rimanere a bordo". Ma dal Viminale precisano: la Open Arms è una nave che batte bandiera spagnola e, di conseguenza, "i migranti che sono a bordo sono sotto la diretta responsabilità di Madrid".

Data ultima modifica 08 agosto 2019 ore 18:34

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