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Leonardo Da Vinci, il ritratto di Isabella d'Este resta in Svizzera

I titoli di Sky Tg24 delle 18 del 29/05

2' di lettura

Il quadro, attribuito da alcuni esperti al genio toscano, rimarrà oltre confine. La Corte Suprema sostiene che la tela non è stata importata illegalmente, ribaltando la precedente sentenza che aveva ordinato alla proprietaria la consegna alle autorità italiane

Il 'Ritratto di Isabella d'Este', dipinto a olio del XVI secolo, che alcuni esperti hanno attribuito a Leonardo da Vinci, resterà in Svizzera. A deciderlo è stata la Corte Suprema che ha respinto la richiesta dell'Italia di riavere l'opera. Il verdetto ribalta la precedente sentenza di un tribunale minore del Canton Ticino, che aveva ordinato alla proprietaria del quadro, Emidia Cecchini, di Pesaro, la consegna dell'opera alle autorità italiane. I legali della donna avevano poi presentato ricorso. (LA VITA E LE OPERE DI LEONARDO)

Le indagini sulle origini del quadro

La vicenda che ruota attorno al quadro comincia nel 2013, quando i carabinieri vengono a conoscenza della sua esistenza in Svizzera e accertano che è stato esportato clandestinamente. La proprietaria, che a quanto pare aveva intenzione di vendere il ritratto, aveva dato mandato a un avvocato marchigiano di piazzarlo per non meno di 95 milioni di euro. L'indagine italiana su presunti crimini fiscali e frode assicurativa ha portato, nel 2015, al sequestro del dipinto nel caveau di una banca svizzera, a Lugano. La proprietaria - condannata in Italia in via definitiva a un anno e due mesi di reclusione per esportazione illegale di opera d'arte - ha sempre sostenuto che il quadro fosse un’eredità di famiglia, presente in Svizzera da un secolo.

L’accordo Italia-Svizzera non prevede la restituzione

La procura marchigiana, a marzo, aveva fatto partire tramite il Ministero di grazia e giustizia la richiesta di restituzione, così come previsto da accordi stretti con le autorità elvetiche. Secondo la sentenza della Corte suprema svizzera - emessa il 13 maggio, ma pubblicata solo oggi, 29 maggio - gli accordi tra i due Paesi sull'importazione e il rientro di beni culturali non si applicano al controverso ritratto. "L'esportazione illegale di bene culturali" è vietata "solo se l'oggetto in questione" è incluso in un "corrispondente inventario italiano e non è questo il caso", ha stabilito la Corte, aprendo così la strada al dissequestro del 'Ritratto di Isabella d'Este' e della sua restituzione alla proprietaria. In Italia il dipinto sarebbe stato sottoposto alle necessarie analisi per stabilirne la paternità. (LE 10 INVENZIONI PIU’ CURIOSE DI LEONARDO)

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