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Attentato Nuova Zelanda, il video dell'attacco trasmesso in diretta Facebook dal killer

3' di lettura

L'autore delle sparatorie a Christchurch ha pubblicato le immagini sul social. Il filmato durava 17 minuti ed è stato rimosso. La polizia ha chiesto di non diffonderlo integralmente. Il killer ha rivendicato la strage con un manifesto anti-migranti

Brenton Tarrant (CHI È), l'autore della strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, (FOTO) dove 49 persone sono state uccise, ha ripreso l'attacco in diretta e lo ha pubblicato su Facebook. Il filmato, riporta il sito del quotidiano neozelandese New Zealand Herald, durava 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social network, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand. (CHI SONO LE VITTIME - GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI)

La polizia della Nuova Zelanda ha "esortato con forza" media e popolazione a non condividere il video integralmente: un filmato che Sky Tg24 ha scelto di non mostrare, tranne i primi secondi. Nelle immagini,  il killer arriva in auto, prende le armi dal bagagliaio dell’auto e si dirige verso la moschea. Subito dopo aprirà il fuoco sui fedeli (LE PAROLE DELLA PREMIER).

Chi è Brenton Tarrant

Tarrant è un 28enne australiano che secondo l'emittente tv australiana Nine News Sydney è originario dello Stato di New South Wales, sulla costa orientale del Paese (IL VIDEO DELL'ARRESTO DEL SOSPETTATO). Dice di essere arrivato in Nuova Zelanda solo per pianificare e addestrarsi all'attacco. Tarrant ha detto di non far parte di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, anche se nessun gruppo ha ordinato l'attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti dall'"immigrazione di massa" (IL RICORDO DELLE VITTIME).

Un attacco pianificato per due anni

Tarrant ha rivendicato gli attacchi lasciando un manifesto anti-migranti di 74 pagine dal quale emerge che l'uomo aveva preannunciato la strage sul sul forum '8chan' e pianificava gli attacchi da due anni, ma ha scelto di colpire la Nuova Zelanda - che non era il suo obiettivo originale - solo tre mesi fa per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da "immigrazione di massa". Il 28enne ha detto di non far parte di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti.

La rivendicazione: "Atto di vendetta contro gli invasori"

L'attacco contro le due moschee, ha scritto Tarrant nel suo manifesto di 74 pagine, è stato un atto di "vendetta contro gli invasori, per le centinaia di migliaia di morti causate da invasori stranieri sulle terre europee nella storia... per la schiavitù di milioni di europei prelevati dalle loro terre dagli schiavisti islamici... e per le migliaia di vite umane perse in attacchi terroristici in tutte le terre europee".

Sulle mitragliatrici i nomi dei nazionalisti

In una foto, postata sui social prima dell'attacco, si vedono i caricatori delle mitragliatrici ricoperti di scritte riferite ad antiche battaglie e più recenti attacchi contro le comunità musulmane. Oltre al nome dell'autore del raid razzista di Macerata del 3 febbraio 2018, Luca Traini, compaiono anche Sebastiano Venier, l'87esimo Doge della Repubblica di Venezia che nel 1571 nella battaglia di Lepanto inflisse una dura sconfitta ai turchi, e quello di Alexandre Bissonette, l'uomo 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City, in Canada.

Data ultima modifica 15 marzo 2019 ore 10:53

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