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Nuova Zelanda, strage in 2 moschee: 49 morti, 4 arresti. Premier: attentato terroristico

6' di lettura

È accaduto a Christchurch. L'attentatore, il 28enne australiano Brenton Tarrant, ha lasciato un manifesto anti-immigrati e ha trasmesso l'attacco in diretta su Facebook. Sulle mitragliatrici nomi di estremisti tra cui Luca Traini. La premier: cambieremo leggi sulle armi

Strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, dove almeno 49 persone sono state uccise (CHI SONO LE VITTIME) e 20 sono rimaste ferite in due sparatorie durante la preghiera del venerdì (FOTO 1 - 2 - 3). Quattro persone sono state fermate, ma ci sono indagini in corso per chiarire il loro coinvolgimento e una di loro è già stata rilasciata. L’autore della strage è Brenton Tarrant (CHI È), australiano bianco di 28 anni: ha rivendicato gli attacchi lasciando un manifesto anti-migranti di 74 pagine in cui ha spiegato chi è e che le sue azioni, che definisce un attacco terroristico, sono "una vendetta contro gli invasori". Per il massacro ha usato " cinque armi, di cui due semi-automatiche e due fucili" e "aveva una regolare licenza per il possesso d'armi" , ha spiegato la premier Jacinda Arder, assicurando che le leggi sulle armi in Nuova Zelanda "cambieranno". Sui caricatori delle sue mitragliatrici, insieme a quelli di altri estremisti, c’era anche il nome di Luca Traini. L'uomo, riporta il New Zealand Heraldha ripreso la strage in diretta streaming: il video, pubblicato su Facebook, è durato 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social network. (IL VIDEO DELL'ASSALITORE PRIMA DELLA STRAGE) La premier Jacinda Ardern ha confermato il numero delle vittime parlando di un "attacco terroristico" e ha descritto l'accaduto come "un atto di violenza senza precedenti" e "uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda".

Al vaglio la posizione degli arrestati

Il capo della polizia della Nuova Zelanda, Mike Bush, ha dichiarato che un uomo, che dovrebbe essere Tarrant, è stato incriminato per omicidio e dovrà comparire domani davanti al giudice (IL VIDEO DELL'ARRESTO DEL SOSPETTO). Bush ha poi precisato che si sta ancora valutando la posizione degli altri due uomini arrestati in possesso di armi. Una quarta persona - che secondo quanto diffuso dai media sarebbe una donna - non avrebbe nulla a che fare con gli attacchi.

Rivenuti anche ordigni esplosivi

La prima sparatoria è avvenuta nella moschea di Al Noor, dove c'erano 300 persone, intorno alle 13:40 locali. Un testimone ha raccontato che un uomo armato vestito di nero è entrato nel luogo di culto e ha fatto fuoco: "Ho visto persone morte ovunque". Il commissario di polizia neozelandese, Mike Bush, durante una conferenza stampa, ha detto che sono state anche rinvenute auto con esplosivi nel centro della città, dov’era in corso la manifestazione dei giovani studenti per il clima, sulle orme dell'attivista svedese 16enne Greta Thunberg, che è stata evacuata. L'intera città era stata messa in lockdown poi rientrato. (IL TESTIMONE: LI HA UCCISI UNO A UNO)

L’attentatore e la "vendetta contro gli invasori"

Tarrant, che secondo l'emittente tv australiana Nine News Sydney è originario dello Stato di New South Wales, sulla costa orientale del Paese, dice di essere arrivato in Nuova Zelanda solo per pianificare e addestrarsi all'attacco. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene nessun gruppo abbia ordinato l'attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da "immigrazione di massa". Dal manifesto anti-migranti pubblicato su internet da Tarrant emerge che l'uomo aveva preannunciato la strage sul sul forum '8chan' e pianificava gli attacchi da due anni, ma ha scelto di colpire la Nuova Zelanda - che non era il suo obiettivo originale - solo tre mesi fa. Nel manifesto, secondo quanto riporta il sito australiano News.com.au., l'uomo parla di una "vendetta contro gli invasori, per le centinaia di migliaia di morti causate da invasori stranieri sulle terre europee nella storia... per la schiavitù di milioni di europei prelevati dalle loro terre dagli schiavisti islamici... (e) per le migliaia di vite umane perse in attacchi terroristici in tutte le terre europee".

Sulle mitragliatrici i nomi degli estremisti

In una foto - postata sui social da Tarrant prima dell'attacco - si vedono i caricatori delle mitragliatrici ricoperti di scritte in inchiostro bianco che fanno riferimento ad antiche battaglie e più recenti attacchi contro le comunità musulmane. Oltre al nome dell'autore del raid razzista di Macerata del 3 febbraio 2018, Luca Traini, compaiono anche Sebastiano Venier, l'87esimo Doge della Repubblica di Venezia che nel 1571 nella battaglia di Lepanto inflisse una dura sconfitta ai turchi, e quello di Alexandre Bissonette, l'uomo 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City, in Canada. “Traini si dissocia dal suo accostamento alla strage. Da tempo ha maturato pentimento per il gesto di Macerata", ha dichiarato l'avvocato dell'autore del raid di Macerata a Radio 24. “È una cosa che lascia senza parole. Non ho ancora avuto modo di parlare con Traini, ma l’ho sentito ieri sera per telefono. Luca sicuramente si dissocia da questa cosa, poca importa che nel suo caso non ci fosse nessun riferimento religioso, ma sicuramente lui condannerà il suo accostamento a questa strage, perché è da tempo che ha maturato forte pentimento per il gesto che aveva fatto a Macerata”.

La premier: migranti e rifugiati tra le vittime

La premier, dicendo che molte delle persone colpite potrebbero essere migranti o rifugiati, ha detto: "Loro hanno scelto la Nuova Zelanda come la loro casa ed è la loro casa. Loro sono noi - ha osservato - le persone che hanno compiuto questo atto di violenza non lo sono. Non c'è spazio per loro in Nuova Zelanda”. La polizia, via Twitter, ha esortato a rimanere chiusi in casa, a non andare in moschea in tutto il Paese e a non condividere il link dell'"inquietante" video sulla strage postato da Tarrant, video che anche Sky tg24 ha scelto di non mostrare.

La nazionale di cricket del Bangladesh scampata all’attacco

Secondo quanto si apprende, i giocatori nella nazionale di cricket del Bangladesh sarebbero scampati per un soffio a una delle due sparatorie. Alcuni di loro hanno scritto sui social media che atleti e i membri dello staff della squadra si stavano avvicinando sul loro autobus alla moschea Masjid Al Noor quando è scoppiata la sparatoria. Cancellato il test match che era in programma domani contro la Nuova Zelanda.

Strage in due moschee in Nuova Zelanda, tutti i video
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Data ultima modifica 15 marzo 2019 ore 15:24

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