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Aereo caduto in Etiopia, le scatole nere sono state inviate a Parigi

3' di lettura

Il materiale doveva essere affidato alla Germania ma l'ente federale tedesco per gli incidenti aerei aveva declinato la richiesta per "mancanza del software necessario" alle analisi. I registratori di volo del Boeing 737 max precipitato sono danneggiati dallo schianto

Le scatole nere del volo della Ethiopian Airlines precipitato domenica ad Addis Abeba sono state inviate a Parigi per essere analizzate. La notizia è stata resa nota dalla compagnia aerea, dopo che ieri l'Etiopia aveva scelto di affidare alla Germania le scatole nere del Boeing 737 Max (COS'È) ma l'ente federale tedesco per gli incidenti aerei aveva declinato la richiesta per "mancanza del software necessario" ad analizzarle. I due registratori di volo sono stati danneggiati nello schianto e l'estrazione dei dati appare complessa. L'Etiopia aveva annunciato di volerli inviare in Europa perché non dispone della tecnologia necessaria alla lettura dei dati (QUALI COMPAGNIE USANO IL 737 - Incidenti aerei: i dati sulla sicurezza in volo negli ultimi 40 anni).

Air Italy sostituisce un B737 con un Airbus319

Intanto dopo lo stop sui cieli europei del Boeing 737 max 8 e il conseguente fermo dei propri velivoli di questo tipo, Air Italy ha sostituito un aereo B737 con un Airbus A319 della Bulgaria Air. La compagnia bulgara, con la quale è stato recentemente siglato un accordo di code-share, noleggerà ad Air Italy il velivolo "per un periodo di tempo con l'obiettivo di coprire alcune rotte del network", come fa sapere lo stesso vettore con base a Olbia. "In seguito al fermo del nostro aereo B737, era fondamentale trovare una sostituzione il più rapidamente possibile, così da ridurre al minimo l'impatto sui nostri passeggeri", spiega il Chief Operating Officer di Air Italy, Rossen Dimitrov.

Anche gli Usa fermano i Boeing 737

Ieri il presidente Donald Trump ha annunciato lo stop negli Usa dei voli del Boeing 737 Max, il modello del velivolo del disastro aereo in Etiopia (LE FOTO). La Federal Administration Aviation americana in un primo momento aveva affermato che "non ci sono le basi per ordinare la messa a terra”. Ma Boeing, in una nota, ha spiegato di sostenere la decisione di Trump pur continuando ad avere assoluta fiducia sul 737 Max. "Dopo consultazioni" con le autorità americane e nel mondo, "Boeing ha raccomandato alla Faa, per abbondanza di precauzione e per rassicurare il pubblico, la temporanea sospensione dell'intera flotta di 371 velivoli 737 Max”.

Lo stop al Boeing 737 Max nel mondo

La lista dei Paesi che hanno imposto l’alt al modello del velivolo precipitato in Etiopia è sempre più lunga. Ultimi ad aggiungersi alla lista il Canada e gli Stati Uniti. Ieri era arrivato lo stop dell’Easa, l’agenzia europea per la sicurezza del trasporto aereo. Tra i primi Stati a lasciare a terra gli aerei dello stesso tipo erano state Cina, Etiopia, Indonesia, Malesia, Mongolia, Isole Cayman, Singapore, Australia e Argentina.

Data ultima modifica 14 marzo 2019 ore 09:52

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