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Scontro per la Crimea, Kiev vieta l'ingresso agli uomini russi

3' di lettura

Il presidente Poroshenko ha annunciato che sarà impedito ai soggetti di sesso maschile di età tra i 16 e i 60 anni di entrare nel Paese. La Russia al momento non intende replicare con misure speculari, ma afferma: "Pericolo guerra civile in Ucraina"

Lite Mosca-Washington sull'incontro Trump-Putin cancellato dalla Casa Bianca a causa della crisi sulla Crimea con l'Ucraina. Secondo i russi,"'la vera ragione è la situazione politica interna negli Stati Uniti". Ma la Casa Bianca ribadisce, l'incontro con Putin salta per l'Ucraina. Intanto, cresce la tensione. Kiev ha vietato a tutti gli uomini russi tra i 16 e i 60 anni l'ingresso nel Paese per impedire ai russi di formare distaccamenti di "eserciti privati" che rispondano alle forze armate russe. "L'Ucraina potrebbe sprofondare nella guerra civile", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo. 

Ministri G7: no riconosceremo Crimea alla Russia 

I ministri del G7, in un comunicato, chiedono alla Russia "di liberare l'equipaggio e le navi trattenute e di astenersi dall'impedire il passaggio legale attraverso lo Stretto di Kerch". I responsabili degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d'America, con l’Alto rappresentante dell'Unione europea Federica Mogherini, nella nota hanno anche ribadito “ancora una volta che non riconosciamo e non riconosceremo mai l'annessione illegale della penisola di Crimea alla Russia e riaffermiamo il nostro fermo sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina". "Noi - prosegue il comunicato - esprimiamo la nostra massima preoccupazione per le azioni della Russia contro l'Ucraina nello Stretto di Kerch e acque circostanti, che hanno pericolosamente innalzato le tensioni”. “Non vi è alcuna giustificazione - aggiungono - per l'uso della forza militare da parte della Russia contro navi e personale navali ucraini. Esortiamo moderazione, il dovuto rispetto del diritto internazionale e la prevenzione di ogni ulteriore escalation".

Esercitazioni dell'Ucraina nel mare di Azov

Intanto, i militari ucraini hanno svolto delle esercitazioni nell'area del mare d'Azov, fa sapere l'ufficio stampa del Comando Interforze ucraino che si occupa della crisi nel Donbass, citato da Rt. Nella nota si legge che "l'aviazione ha imitato raid nemici contro le unità che proteggono la costa marina". Le unità in possesso di diversi sistemi antiaerei hanno svolto la missione "con successo". L'obiettivo, secondo l'ufficio stampa, era quello di "migliorare la gestione dei sistemi nel corso di sortite del nemico a bassa quota".

Perquisita a Kiev la casa di un padre superiore russo

La tensione tra Mosca e Kiev si estende nel frattempo anche all'ambito religioso: i servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno perquisito l'abitazione di padre Pavel, padre superiore della Pecherska Lavra, il più antico e importante monastero di Kiev, parte della Chiesa ortodossa russa. Il sacerdote è accusato di "incitamento all'odio". Il Patriarcato di Costantinopoli ha concesso alla Chiesa ucraina l'indipendenza dal Patriarcato di Mosca esacerbando le tensioni tra Russia e Ucraina. 

Data ultima modifica 30 novembre 2018 ore 17:09

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