Giornata dell'infanzia: un quarto dei bambini vive tra guerra e disastri naturali

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Il 20 novembre si festeggia il 30esimo anniversario dell'approvazione della Convenzione Onu che ha l'obiettivo di promuovere in tutto il mondo il diritto dei minori a crescere sani, di ricevere un'educazione e di sentirsi protetti. Condizioni che spesso vengono negate

Nel 2018, sono morti ogni giorno 15mila bambini sotto i 5 anni. Un quarto della popolazione infantile globale vive in paesi colpiti da conflitti o disastri naturali, e in quasi 20 milioni sono a rischio di contrarre malattie prevenibili con i vaccini. Lo denuncia l'Unicef in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che viene celebrata ogni 20 novembre. Quest'anno la ricorrenza coincide con l'approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. "Negli ultimi 30 anni - spiega Henrietta Fore, direttrice esecutivo dell'Unicef - sono stati compiuti importanti progressi per i bambini. Molti di loro vivono più a lungo, meglio e in salute. Tuttavia continuano a esserci ostacoli per i più poveri e vulnerabili".   

Il trentesimo anniversario della convenzione Onu

La data della Giornata si deve proprio alla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che è stata adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989. Ratificata da 190 Paesi nel mondo, tra cui l'Italia (1991), il documento si fonda su quattro principi: la non discriminazione; il superiore interesse dei bambini, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, e l'ascolto delle opinioni del minore. Nella convenzione ha un ruolo centrale anche l'educazione, considerato un diritto fondamentale che i singoli Stati si impegnano a garantire. Nello specifico i firmatari hanno il dovere di adottare misure per promuovere la diminuzione del tasso di abbandono della scuola e la regolarità della frequenza. In questi trent'anni i principi della convenzione sono riusciti ad influenzare in tutto il mondo Costituzioni e leggi nazionali, politiche sociali e pratiche. E proprio grazie a queste misure sono stati registrati risultati significativi. Il tasso globale di mortalità tra i bambini sotto i 5 anni, ad esempio, è diminuito di circa il 60%, e il numero di minori che non frequenta la scuola primaria è sceso da 18 a 8%.

Minacce vecchie e nuove

Ciononostante ancora troppi bambini vivono in situazioni tragiche e ancora molto va fatto. Basti pensare che quasi 20 milioni di bambini sono esposti al rischio di contrarre malattie perché non ricevono le vaccinazioni di routine, e che nel 2018 sono stati registrati circa 350mila casi di morbillo, più del doppio rispetto all'anno precedente. "Oltre alle sfide persistenti su salute, nutrizione e istruzione – denuncia Henrietta Fore - i bambini oggi affrontano nuove minacce come gli abusi online, cyberbullismo e il cambiamento climatico". A tal proposito l'Unicef stima che di qui al 2040, in tutto il mondo, un quarto della popolazione mondiale sotto i 18 anni (circa 600 milioni di abitanti) vivranno in aree soggette a stress idrico particolarmente elevato. E già oggi più di 800 bambini ogni giorno muoiono a causa di malattie diarroiche legate a un inadeguato approvvigionamento idrico e scarsità di servizi igienici e sanitari.

Necessaria una svolta

In occasione della ricorrenza la direttrice esecutiva dell'Unicef invita i leader mondiali e tutti noi a lasciarsi ispirare dalle nuove generazioni: "Dobbiamo prendere esempio dai giovani che si battono per i propri diritti come mai prima d'oggi. Dobbiamo agire ora, con coraggio e creatività". L'obiettivo, "da raggiungere attraverso l'innovazione, nuove tecnologie, volontà politica e incremento delle risorse", è tradurre la visione della Convenzione sui Diritti dei Bambini e degli Adolescenti "in una realtà per tutti i bambini, ovunque".

Le iniziative dell'Unicef

In occasione della ricorrenza, tante le iniziative messe in campo dall'Unicef. Tra queste, diversi #KidsTakeOver, in cui i bambini si sostituiranno ai grandi nelle loro funzioni, a partire da 'La Capigruppo dei bambini' alla Camera dei Deputati con il Presidente Roberto Fico. Un altro esperimento del genere si terrà nel pomeriggio del 20 novembre presso il Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco, nel Palazzo Viminale a Roma, dove una delegazione di bambini e giovani, guidata dal presidente dell'Unicef Italia, Francesco Samengo, simulerà il coordinamento di un intervento di emergenza. Inoltre, durante la giornata, i Comandi dei vigili del fuoco parteciperanno alla campagna 'Go Blue', illuminandosi di blu a testimonianza dell'impegno per i diritti dei bambini.

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