Sciopero Ryanair, salgono a 250 i voli cancellati per il 28 settembre

4' di lettura

Dopo Spagna, Belgio, Olanda, Portogallo, Italia si fermano anche i lavoratori in Germania. Lo stop riguarderà il 10% dei voli della compagnia che ha già avvisato i clienti proponendo rimborsi e soluzioni alternative. Filt e Uilt annunciano presidi negli scali italiani

Lo sciopero europeo del personale Ryanair previsto per venerdì 28 settembre si allarga anche alla Germania (FOTO). È infatti arrivata l'adesione definitiva alla protesta da parte del sindacato tedesco dei piloti Cockpit. Una mossa che, dopo Italia, Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna, porta a sei i Paesi coinvolti nella grande serrata contro il leader europeo dei voli low cost.

Aumentano a 250 i voi cancellati

L'adesione della Germania allo sciopero fa salire a 250 i voli Ryanair cancellati, pari al 10% dei circa 2.400 totali, rispetto ai 190 (8%) annunciati martedì. È quanto comunicato dal direttore marketing della low cost irlandese Kenny Jacobs. I passeggeri i cui voli resteranno a terra domani sono stati avvertiti via mail o sms, e la compagnia afferma di aver già offerto diverse alternative come rimborsi o riprogrammazione del volo. In Belgio, per esempio, saranno 20-25 i voli annullati contro i 6 precedentemente annunciati, mentre saranno tra 35 e 45 quelli che non decolleranno da o verso la Germania. In Italia, comunicano Filt Cgil e Uiltrasporti, sono previsti presidi presso gli aeroporti di Bergamo, Catania, Ciampino, Milano Malpensa, Napoli e Pisa, dove fa base Ryanair.

Filt e Uilt annunciano presidi negli scali

In una nota diramata il 27 settembre il sindacati di categoria, Filt e Uilt, hanno confermato che lo sciopero di 24 ore che partirà venerdì, riguarderà tutto il personale navigante di Ryanair e le agenzie interinali collegate. "La cancellazione preventiva di 190 voli – scrivono i sindacati - è la dimostrazione, al di là delle dichiarazioni di facciata, dell'indiscussa riuscita dello sciopero, come già successo a luglio scorso quando l'adesione è stata pressoché totale". Le due sigle sindacali hanno inoltre fatto sapere che durante la giornata di sciopero di venerdì, sono previsti presidi agli areoporti di Bergamo, Catania, Ciampino, Milano Malpensa, Napoli e Pisa. La comunicazione di Filt e Uilt è stata accompagnata da una richiesta a Ryanair di esser convocati per la definizione di un contratto collettivo di lavoro di diritto italiano che preveda le tutele del nostro ordinamento e soddisfi le legittime istanze dei piloti e degli assistenti di volo. Nella disputa fra lavoratori e azienda si è anche pronunciata l'Unione Europea che tramite la commissaria Ue al lavoro Marianne Thyssen ha chiesto alla società di "assicurare il pieno rispetto della legislazione europea". Un aspetto "che i lavoratori non devono negoziare e che non può neanche essere rinviato a una data ulteriore", ha detto Thyessen durante un incontro con l'ad della compagnia Michael O'Leary. Bruxelles, però, non ha nessun potere, nemmeno di mediazione, per assicurare il rispetto delle regole Ue, ma resta una competenza nazionale.

La posizione di Ryanair

Il 26 settembre lo stesso O'Leary aveva invitato i dipendenti ad annullare uno sciopero "inutile", che "non è sostenuto dalla grande maggioranza dei lavoratori di Ryanair" e che finisce solo per danneggiare la compagnia aerea e i suoi clienti. Nel suo messaggio, Ryanair aveva inoltre sottolineato i progressi compiuti nelle ultime settimane di negoziazioni sindacali, che includono accordi per i piloti e il personale di cabina in Irlanda, Regno Unito, Italia e Germania. Nelle ultime due settimane, la compagnia ha scritto ai sindacati dei piloti in Belgio, Olanda, Spagna, Portogallo e Germania invitandoli a negoziare accordi simili a quelli raggiunti con Forsa in Irlanda sia per i piloti che per il personale di bordo. Ryanair ha anche accettato di passare ai contratti, alle leggi e alla tassazione locali il più rapidamente possibile nel 2019, a patto di raggiungere accordi sul contratto collettivo con i sindacati nazionali di ciascun Paese. "Siamo quindi delusi - scrive ancora la compagnia - dal fatto che questi sindacati guidati dai piloti di Eurowings in Germania, dai piloti KLM in Olanda e dai piloti di Aer Lingus in Irlanda continuino ad interferire, a promuovere scioperi, a creare disagi ai clienti Ryanair e danneggiare le attività di Ryanair, a beneficio delle compagnie aeree tradizionali a cui appartengono".

Data ultima modifica 27 settembre 2018 ore 18:53

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