Pedofilia online, il governo: in Gran Bretagna almeno 80mila predatori

Foto d'archivio Ansa
3' di lettura

I dati allarmanti, raccolti dalla polizia, sono stati riportati dal ministro dell'Interno britannico, che ora annuncia il "pugno di ferro". Il numero di immagini delle piccole vittime di abusi si è impennato del 700% negli ultimi cinque anni

Sono almeno 80mila i pedofili attivi su Internet in Gran Bretagna pronti a tendere agguati online a centinaia di migliaia, se non a milioni di bambini. Queste le cifre oggetto di una denuncia del ministro dell'Interno britannico Sajid Javid, in un discorso anticipato dalla Bbc in cui promette di affrontare la questione con il pugno di ferro. Javid sottolinea come i dati raccolti dalla polizia abbiano svelato una crescita dilagante del fenomeno in Gran Bretagna. E come il numero d'immagini di piccole vittime abusate o trattate alla stregua di oggetti sessuali segnalate alla Nca, la National Crime Agency, si sia impennato addirittura del 700% negli ultimi cinque anni. Il ministro ha spiegato anche che le immagini che riguardano minori sono sempre più esplicite.

In aumento minacce contro bambini di meno di 10 anni

Non solo: in netto aumento sono anche le minacce contro bambini di "meno di 10 anni", facilitate fra l'altro dall'utilizzo di tecnologie streaming e dalla disponibilità di connessioni internet super veloci. Il ministro annuncia quindi come sua "missione personale" l'obiettivo di un rilancio della caccia ai maniaci, dopo aver avuto "piena consapevolezza - dice - dell'orrore della diffusione" di questa piaga. La portata della diffusione di questi reati ha portato a chiedere ai colossi di Internet di mettere in campo azioni più decise per fermare l'accesso a immagini e video di tipo pedopornografico. Se le società facessero di più per rimuovere quelle immagini dalla circolazione sarebbe un "passo in avanti storico" nella protezione dei minori, ha affermato l'Nca.

Internet Watch Foundation: pedofili sempre più sofisticati

Internet Watch Foundation (IWF), che so occupa della lotta alla pedopornografico online, ha detto alla Bbc di condividere pienamente l'allarme del Ministro. Susie Hargreaves, amministratore delegato di Iwf, ha affermato di "essere cosciente della minaccia in evoluzione di abusi sessuali su minori online e dei problemi evidenziati, in particolare streaming live, crittografia e adescamento". Ha aggiunto: "Purtroppo, il nostro rapporto annuale più recente ha dimostrato che la gravità delle immagini che abbiamo identificato era aumentato e sembrava che i pedofili stessero diventando più sofisticati nel loro crimine". Hargreaves ha aggiunto che comunque il Regno Unito "rimane uno dei luoghi più ostili al mondo per ospitare questo materiale disturbante”.

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