Pakistan, attentato prima delle elezioni: 132 morti. L'Isis rivendica

Ambulanze sul luogo dell'attentato (Getty Images)
1' di lettura

Durante un comizio elettorale in Baluchistan un kamikaze si è fatto esplodere con un bilancio pesantissimo di vittime. Oltre 200 i feriti

Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dell'attentato kamikaze compiuto durante un comizio elettorale a Mastung, nel sud-ovest del Pakistan. Sono 132 i morti e oltre 200 i feriti.  L'attacco è stato rivendicato dall'Isis, lo riferisce l'agenzia Amaq.
Tra meno di due settimane il Paese andrà alle urne per una tornata di elezioni politiche in un contesto tesissimo, stretto tra la minaccia destabilizzatrice del terrorismo islamico, le accuse di manipolazione da parte dei vertici militari e l'arresto dell'ex premier Nawaz Sharif e sua figlia Maryam Nawaz appena rientrati a Lahore.

L'attacco

Il kamikaze si è fatto esplodere durante un comizio del Baluchistan Awami Party (Bap). Si tratta del più grave di una serie di attentati che ha colpito la campagna elettorale e che ha aumentato i timori per la sicurezza, in vista delle elezioni nazionali del 25 luglio. Appena 48 ore fa un altro kamikaze era entrato in azione a Peshawar mentre era in corso un'altra manifestazione in vista del voto del 25 luglio, uccidendo 20 persone - tra cui anche Haroon Bilour, un leader dell'Anp, partito nazionalista pashtun - e ferendone altre 60.

Data ultima modifica 14 luglio 2018 ore 07:45

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