Salisbury, agente ricoverato: falso allarme per contaminazione nervino

Salisbury, 7 luglio 2018 (Getty Images)
2' di lettura

Il poliziotto ricoverato il 6 luglio non è stato contaminato dalla sostanza protagonista del caso dell'ex spia russa Skripal. Intanto, continuano le indagini sulla coppia avvelenata nella vicina Amesbury. Psicosi nella zona: persone "preoccupate per la loro salute"

Falso allarme a Salisbury, in Inghilterra, dove si sospettava che un poliziotto fosse stato avvelenato con il Novichok. A smentire che si trattasse di un avvelenamento è stata la polizia del Wiltshire, assicurando che l'agente - che si era sentito male ieri - ora è in buone condizioni. Le preoccupazioni erano scattate perché una settimana fa, nella vicina Amesbury, una coppia era stata ricoverata in condizioni critiche. E gli accertamenti avevano dimostrato che i due erano stati esposti proprio al Novichok, cioè allo stesso agente nervino protagonista del caso del tentato avvelenamento, il 4 marzo scorso a Salisbury, dell'ex spia russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia.

Le indagini sul caso di Amesbury

L’uomo e la donna che si sono sentiti male ad Amesbury, intanto, restano in condizioni critiche. Le indagini sul caso potrebbero durare "settimane o mesi", ha avvertito la polizia, che lavora in stretta collaborazione con l'antiterrorismo. Gli agenti dovranno anche esaminare circa 1.300 ore di registrazioni di immagini delle telecamere di sorveglianza a circuito chiuso, mentre proseguono le analisi e le operazioni di bonifica delle zone potenzialmente contaminate. Sono già stati ascoltati alcuni testimoni e alcuni conoscenti della coppia hanno riferito che l’uomo avvelenato era solito cercare tra i rifiuti oggetti che poteva riutilizzare o vendere.

La psicosi nell'area di Salisbury

Intanto, in questi giorni la psicosi nell'area tra Salisbury e Amesbury sembra sempre più diffusa: lo stesso ospedale in cui è stato portato il poliziotto che non si era sentito bene, ha fatto sapere che nelle ultime ore "diverse persone si sono rivolte al pronto soccorso perché preoccupate per la loro salute". Tuttavia nessuna è stata alla fine ricoverata, a parte per il breve soggiorno in corsia dell'agente che probabilmente era uno degli oltre 100 intervenuti nell'area dopo la scoperta della nuova sospetta contaminazione da Novichok di questa settimana, cioè quella della coppia di Amesbury.

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