Unhcr: vedremo Salvini, Italia rimanga generosa

Salvini ha emesso una circolare in cui chiede una stretta sulla concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari (Ansa)
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Felipe Camargo, responsabile per il Sud Europa dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha annunciato che la prossima settimana vedrà il ministro dell’Interno. E chiede all'Italia di "rimanere generosa"

La prossima settimana il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, incontrerà i funzionari dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) per discutere la situazione dei richiedenti asilo. A renderlo noto è Felipe Camargo, responsabile per il Sud Europa dell'agenzia Onu, che a margine di una conferenza stampa ha anticipato: "Chiederemo all'Italia di continuare a fare ciò ha fatto finora. Roma è stata generosa, ha offerto l’opportunità di protezione internazionale a chi lo ha richiesto". Il funzionario dell’Unhcr ha dichiarato, inoltre, che inviterà il ministro dell’Interno ad "accelerare le procedure per essere sicuri che ci sia un'integrazione effettiva".

Sul tavolo anche la circolare sul diritto d'asilo

Nell’incontro con Salvini, Felipe Camargo ha dichiarato di voler capire cosa si può fare con i rifugiati che sono in Italia e come l’Unhcr può continuare ad aiutare il governo italiano in una risposta effettiva per quanto riguarda la protezione internazionale delle persone che arrivano. Al centro dell’incontro, ci sarà la circolare diramata dal ministro dell'Interno sul diritto d'asilo il 5 luglio. Nel documento, inviato a prefetti e presidenti delle commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, il vicepremier chiede una velocizzazione nell'esame delle istanze e una stretta sulla concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

I centri in Libia rischiano una "situazione esplosiva"

Interpellato sulle prese di posizione di Matteo Salvini in favore di un incremento delle responsabilità nei salvataggi da parte della Guardia costiera libica, il rappresentante dell'Unhcr in Libia, Roberto Mignone, ha parlato della situazione dei centri di detenzione nel Paese africano. Queste strutture, ha spiegato, "sono già sovraffollate e l'aumento degli sbarchi peggiora la situazione che rischia di diventare esplosiva". Una condizione che però, secondo Carmago, non interessa "solo l'Italia". Per garantire la sicurezza in Libia, infatti, "serve una risposta della comunità internazionale", ha concluso responsabile per il Sud Europa dell'agenzia Onu.

L'importanza delle Ong

Un commento è stato riservato anche al ruolo delle Ong, spesso al centro delle accuse da parte proprio di Salvini. "La Guardia Costiera libica ha mezzi limitati: è difficile che riescano da soli a salvare tutte le persone che prendono il mare. Per questo motivo il ruolo delle Ong e di tutti gli altri attori è fondamentale per salvare vite umane". "La riduzione della capacità di salvataggio sta causando un aumento molto preoccupante delle morti del Mar Mediterraneo", ha dichiarato Carlotta Sami, portavoce nel Sud Europa dell'Unhcr.

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