Turchia, rilasciata Cristina Cattafesta. È ripartita per l'Italia

Foto tratta dal profilo Facebook di Cristina Cattafesta (Ansa)
2' di lettura

L'attivista 62enne era stata fermata durante le elezioni del 24 giugno che hanno sancito la conferma di Erdogan. Era nel Paese come osservatrice indipendente e non accreditata per il partito filo curdo Hdp. La Farnesina "accoglie con grande soddisfazione la notizia"

Cristina Cattafesta, la donna italiana fermata in Turchia lo scorso 24 giugno durante le elezioni presidenziali e parlamentari, è stata rilasciata ed è ripartita per l'Italia: lo ha reso noto la Farnesina, che "accoglie con grande soddisfazione la notizia". La donna era andata in Turchia come osservatrice indipendente e non accreditata per il partito filo curdo Hdp durante le elezioni che hanno visto la riconferma di Recep Tayyip Erdogan alla guida del Paese.

Farnesina: "Personale interessamento del ministro"

"Il positivo esito della vicenda è stato possibile anche grazie al personale interessamento del Ministro Enzo Moavero Milanesi - fa sapere la Farnesina - al quale avevano fatto appello i familiari della connazionale, e all'incisiva azione di sensibilizzazione svolta a livello locale dalla nostra ambasciata ad Ankara, in stretto raccordo con la Farnesina".

Il fermo

Cristina Cattafesta ha 62 anni ed è presidente della Ong Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane), con sede a Milano. La donna era stata trasferita nel centro di identificazione di Gaziantep in Turchia dopo il fermo e dopo un provvedimento di espulsione. Sarebbe stata fermata a causa di alcune foto e altre prove di contatti con esponenti dell'organizzazione separatista curda Pkk.

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