Sudan, annullata pena di morte per sposa bambina che uccise il marito

Noura Hussein, sposa bambina del Sudan, non sarà giustiziata (Foto: Twitter Amnesty International)
2' di lettura

Noura Hussein dovrà comunque scontare cinque anni di carcere e pagare una multa. Costretta a sposarsi a 16 anni, aveva colpito l'uomo per difendersi da uno stupro

La corte d’appello del Sudan ha convertito la pena di morte nei confronti di Noura Hussein, la sposa bambina condannata per aver ucciso il marito violento. La ragazza dovrà comunque scontare cinque anni di carcere e pagare una multa pari a 12mila dollari. Lo fa sapere Antonella Napoli, presidente di "Italians for Darfur", organizzazione che ha raccolto un milione e 400mila firme in calce ad un appello per salvare la giovane, che rischiava l'impiccagione.

Il caso

"L'avvocato Ishag Ahmed Abdulaziz ci ha comunicato che l'appello per Noura Hussein è stato parzialmente accolto, con l'annullamento della condanna a morte emessa in primo grado" ha spiegato Antonella Napoli. Costretta a sposarsi contro la sua volontà a soli 16 anni, come riporta Al Jazeera, Noura Hussein aveva ucciso il marito, che già l'aveva violentata una prima volta, durante un nuovo tentativo di stupro. La legge sudanese, che consente di contrarre matrimonio già dai dieci anni, l’aveva condannata all’impiccagione. I giudici della corte d'appello hanno tuttavia trasformato la pena capitale comminata nei confronti della Hussein, ora 19enne, in una condanna a cinque anni di carcere, di cui dieci mesi già scontati. "Siamo felici che la sua vita sia salva, ci siamo battuti per questo e la pressione internazionale ha pesato tantissimo sulla decisione della Corte di appello di Omdurman" spiega la presidente di Italians for Darfur.

La campagna #JusticeForNoura

Noura è in carcere dal maggio del 2017. Per la sua salvezza si erano mobilitate anche tre agenzie delle Nazioni Unite e Amnesty International, che avevano scritto al presidente sudanese Omar al Bashir per chiedere la grazia. Molte anche le petizioni lanciate in tutto il mondo all'indomani della sentenza di primo grado, con la campagna #JusticeForNoura che ha raccolto più di 400mila adesioni. "Ora, dopo questo importante risultato attendiamo fiduciosi l'esito del ricorso alla Corte Suprema che gli avvocati del team di Noura ci hanno assicurato sarà depositato al più presto", conclude Napoli. E i legali della ragazza sono pronti a continuare la battaglia giudiziaria "fino a quando non sarà dichiarata innocente".

 

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