Respinti dall’Algeria, 13mila migranti abbandonati nel Sahara

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L’Algeria nega, ma il rapporto dell’Oim e le testimonianze raccolte da un’inchiesta dell’Associated Press accusano il Paese di aver lasciato migliaia di persone nel deserto senza acqua e senza cibo

Dall'Algeria arriva una secca smentita. Ma il rapporto dell’Oim, organizzazione internazionale per le migrazioni, e le testimonianze raccolte dall’agenzia di Stampa Associated Press accusano il Paese d’aver espulso migliaia di migranti, lasciandoli nel deserto senza cibo né acqua negli ultimi 14 mesi. Secondo la denuncia dell’Oim, infatti, l’Algeria ha abbandonato nel Sahara oltre 13mila migranti, costretti a camminare per ore e giorni nel deserto.

Nessuno li ha più visti vivi

I sopravvissuti, nel centro d’accoglienza gestito dall’Oim, confermano le espulsioni e raccontano di aver visto collassare tanti compagni di viaggio sotto il peso della temperatura che raggiunge anche i 48 gradi centigradi. Nessuno ha più visto vivi questi migranti dispersi durante il cammino. I più fortunati se la cavano raggiungendo in poche ore i villaggi più vicini al confine. A partire da maggio 2017, secondo l’Oim, sono 11.276 i migranti respinti dall’Algeria che sono sopravvissuti alla marcia, mentre almeno altri 2.500 sono stati obbligati a un'impresa simile nel vicino Mali ma non si sa quanti ne siano morti. Le espulsioni di massa in Algeria sono aumentate da ottobre 2017, in coincidenza con la stretta dell'Unione Europea sul Nord Africa. I migranti provengono da tutta l'Africa subsahariana, - Mali, Gambia, Guinea, Costa d'Avorio, Niger e altro ancora - e fanno parte della massa di migranti in viaggio verso l'Europa, alcuni in fuga dalla violenza, altri nella speranza di una vita migliore.

Terra di nessuno

I migranti intervistati da l'AP hanno detto d’esser stati riuniti e stipati in camion aperti diretti a sud. In centinaia, assiepati in viaggi di sei otto ore verso il Punto Zero, un’area nota come terra di nessuno verso il Niger. Con le pistole puntate alle spalle viene ordinato loro di camminare. Anche all'inizio di giugno, 217 uomini, donne e bambini sono stati abbandonati molto prima di raggiungere il Punto zero, a 30 chilometri dalla più vicino fonte d'acqua.

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