In Guatemala come a Pompei: decine di persone sepolte dalla lava

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L'eruzione del Vulcano del Fuego, a sud-ovest dalla capitale, ha provocato decine di morti e dispersi. Colonne e ceneri di gas hanno seppellito alcuni paesi alle falde del vulcano

Il Vulcano del Fuego come il Vesuvio. In Guatemala si aggrava il bilancio delle vittime provocate dall'eruzione vulcanica, avvenuta a sud-ovest dalla capitale, la più violenta dal 1974. Si contano decine di morti, sepolti vivi da lava e cenere proprio come nel disastro di Pompei. Inoltre, si registrano numerosi dispersi.

Una catastrofe simile a quella di Pompei

L'eruzione vulcanica è iniziata domenica 3 giugno, alle ore 11, quando il livello di attività del vulcano è aumentato in modo drammatico, con una colonna di cenere alta 10 mila metri. Un'ora dopo è iniziata l'eruzione vera e propria e due ore dopo il flusso piroclastico ha superato la Barranca Grande, che incanalava la colata lavica. Nubi di gas, ceneri, lapilli e blocchi di rocce con temperature oltre i 700 gradi hanno colpito gli abitanti di alcuni piccoli paesi alle falde del vulcano, ora seppelliti.

I danni dell'eruzione

Sono almeno 69 i corpi recuperati fino ad ora, ma i numeri potrebbero aumentare ancora mentre soldati e pompieri sono alla ricerca dei dispersi nelle comunita' sul fianco sud della montagna. Ci sono 46 feriti, per la maggior parte in condizioni gravi, e sono più di un 1,7 milioni di persone ad aver subito danni a causa del disastro naturale. I soccorritori sono all'opera per cercare tra le comunità che sono state colte di sorpresa e travolte. "Ci sono dispersi, ma non sappiamo quanti", ha spiegato Sergio Cabanas dell'agenzia governativa guatemalteca per i disastri.

L'attività del Vulcano del Fuego

Il Vulcano del Fuego è alto 3.763 metri e si trova tra i dipartimenti di Escuintla, Chimaltenango e Sacatepequez. Dall'inizio della sua eruzione, ha emesso ondate di rocce bollenti, scagliate in aria, cenere e fango. Dopo esplosioni e flussi piroclastici, l'eruzione al momento si è conclusa. Secondo il capo dell'Istituto nazionale di sismologia, Eddy Sanchez, "l'energia del vulcano è diminuita e questa è la tendenza. Questo per dire che non ci sarà un'altra imminente eruzione nei prossimi giorni", ha aggiunto.

Stato di calamità

Il presidente guatemalteco Jimmy Morales ha decretato lo stato di calamità naturale per i tre dipartimenti che circondando il Vulcano del Fuego e tre giorni di lutto nazionale per le vittime dell'eruzione. Morales inoltre si è recato con la moglie nel dipartimento di Esquintla per visitare personalmente alcuni dei luoghi più colpiti dal disastro. Anche le organizzazioni internazionali fanno sentire la propria vicinanza al paese colpito dalla violenta eruzione. Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è detto profondamente rattristato per la "tragica perdita di vite umane e i danni significativi causati dall'eruzione" e ha assicurato che le Nazioni Unite sono pronte a fornire assistenza. A migliaia hanno dovuto abbandonare le proprie abitazione e trovare rifugi di fortuna. Il Vulcano del Fuego è in fase di eruzione dal 2002 ed è rimasto attivo nel 2017: solo il mese scorso c'erano state esplosioni, colonne di cenere e colate di fango vulcanico.

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