Viaggio record per due ingegneri: 23 Stati Usa in 23 ore e 8 minuti

3' di lettura

Tre aerei, quattro macchine, un programma calcolato al secondo: Aaron Frantz ed Eric Hausman sono due ingegneri che si sono messi in testa di battere un record mondiale e ce l’hanno fatta: hanno visitato 23 Stati degli Stati Uniti in meno di un giorno

Ventitré Stati in 23 ore e otto minuti. È la singolare "impresa" messa a segno da due ingegneri negli Stati Uniti. “I nostri amici hanno pensato che fossimo pazzi quando gli abbiamo detto cosa avevamo in mente. La maggior parte di loro non ha cambiato idea”, scrivono Aaron Frantz ed Eric Hausman sul loro sito web. I due si sono messi in testa di battere un record mondiale e ce l’hanno fatta: hanno visitato 23 Stati degli Stati Uniti in meno di un giorno, documentando tutto con un video che, diffuso da Storyful, sta diventando virale.

Battere il record

Papillon al collo, Aaron ed Eric sono amici dai tempi dell’università - frequentata in Michigan - e l’idea di questa avventura è nata lo scorso gennaio, di ritorno da una visita a un amico: “Ci siamo innocentemente chiesti: ‘qual è il maggior numero di Stati americani visitati in un solo giorno?’ e Google ci ha risposto con Gunnar Garfors, che nel 2015 ha visitato 22 Stati in 24 ore. Gli ingegneri sono deviati da idee interessanti ma terribili, e le discussioni su come battere quel record non ci hanno lasciato per tutto il resto del viaggio, o almeno finché i nostri telefoni non si sono scaricati”, scrivono i due sul loro sito web.

Tutto calcolato

Frantz e Hausman hanno tracciato e documentato il loro viaggio utilizzando due dispositivi GPS e diversi tipi di telecamera. Hanno preso tre voli - da Detroit a Providence nel Rhode Island, da Washington Dulles a Charlotte, Carolina del Nord e da qui a Memphis, Tennesse - e usato quattro macchine, aiutati lungo la strada da amici. Hanno cercato di sfruttare le aree in cui convergono più confini per visitare il maggior numero di stati nel minor tempo possibile: il viaggio è iniziato in un campo di grano dove Michigan, Indiana e Ohio si incontrano ed è finito al confine tra Illinois e Kentucky.

Minimo margine di errore

“Anche calcolando un percorso ottimale, il tempo e il traffico sarebbero stati fuori dal nostro controllo. Quindi abbiamo fatto in modo di evitare la neve, gli uragani e le vacanze estive, e abbiamo deciso di farlo in primavera”, continuano i due ingegneri che, per ottimizzare i tempi, hanno guidato di notte attraverso le aree metropolitane per evitare il traffico e hanno preso i voli la mattina presto per minimizzare il rischio di un ritardo. “I nostri amici hanno pensato che fossimo pazzi. Alcuni si sono offerti volontari per aiutarci come ‘equipaggio di terra’ alle varie fermate. Il margine di errore era molto piccolo: una strada chiusa o un volo in ritardo, e tutto quanto sarebbe andato in pezzi”. Ma è andata bene: record battuto e ingegneri soddisfatti.

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