India: 10 morti e altri 2 contagiati da Nipah, virus dei pipistrelli

Il personale medico con tute protettive controlla i pazienti presso il Medical College Hospital di Kozhikode, Kerala, il 21 maggio 2018 (Getty Images)
3' di lettura

I decessi nello stato meridionale del Kerala sarebbero stati causati da quella che l'Organizzazione mondiale della Sanità definisce come una delle otto malattie emergenti più pericolose nel pianeta. L'ultima vittima è un'infermiera di 31 anni

È di almeno dieci morti il bilancio provvisorio per la diffusione del virus Nipah in India. Si tratta di un'infezione che, secondo quanto reso noto dall'Organizzazione mondiale della Sanità, rappresenta una delle otto malattie emergenti più pericolose nel pianeta e sarebbe trasmessa attraverso i pipistrelli della frutta.

Le morti nello stato di Kerala

Le dieci vittime attribuite al virus, sono state registrate nello stato meridionale del Kerala dove nelle ultime ore il virus ha provocato la morte di Lini Puthussery, un'infermiera di 31 anni in servizio all'ospedale Perambra Taluk di Kozhikode. Secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie dello stato, nei giorni scorsi la donna potrebbe essere entrata in contatto con un paziente ricoverato perché affetto dallo stesso virus e deceduto nel giro di poche ore. Il Nipah virus ha infatti un tasso di mortalità del 70% e, al momento, non ci sono vaccini per riuscire a contrastare i suoi effetti. Una situazione che sta provocando preoccupazioni anche fra i rappresentanti dello stato del Kerala. Primo fra tutti il ministro della Sanità, K.K. Shylaja, che ha chiesto l'intervento del governo centrale per scongiurare quella che si configura come una possibile epidemia. Secondo quanto riportato da Reuters, al momento ci sarebbero almeno altri nove pazienti sottoposti a trattamenti medici, mentre due persone già contagiate dal virus sono ricoverate in gravi condizioni. La Bbc riferisce che sarebbe stata attivata una quarantena che al momento coinvolge circa 40 persone.

Il virus Nipah

Secondo quanto riportato dal sito dell'Oms, il virus Nipah (NiV) è una zoonosi emergente che causa gravi malattie sia negli animali che nell'uomo. L'ospite naturale del virus è un moscerino della famiglia dei Pteropodidae, genere Pteropus. L'agente patogeno è stato identificato per la prima volta nel 1998 quando un'epidemia colpì animali domestici ed esseri umani in Malesia. Nel 2004, in Bangladesh, gli esseri umani sono stati infettati da NiV a causa del consumo di linfa di palma che era stata contaminata da pipistrelli infetti. Anche la trasmissione da uomo a uomo è stata documentata in un ospedale in India. L'infezione da NiV nell'uomo presenta una serie di sintomi precisi tra i quali forte febbre, acuta difficoltà respiratoria ed encefalite. Al momento, rende noto l'Oms, non esiste un vaccino né per gli esseri umani né per gli animali. Il trattamento principale per i casi umani è un'intensa terapia di supporto.

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