Texas, sparatoria in una scuola. Media: 10 morti. Fermato l'assalitore

3' di lettura

È accaduto in un istituto superiore a Santa Fe. Le vittime, riporta la Cnn, sono 9 studenti e un professore e  il killer è uno studente 17enne, arrestato dopo un conflitto a fuoco con la polizia. Un'altra persona è stata fermata. Trovati anche dei tubi bomba

Sparatoria in una scuola superiore a Santa Fe, Texas. Uno studente di 17 anni, rimasto ferito e adesso agli arresti con rischio di una condanna alla pena capitale, ha ucciso dieci persone (9 alunni e un insegnante) e ne ha ferite altrettante con un fucile da caccia e un revolver calibro 38 detenuti legalmente dal padre. Tra i feriti, uno dei due agenti in servizio nella scuola, che ha affrontato l'assalitore limitando il massacro. Si tratta della 22esima sparatoria scolastica negli Usa dall'inizio dell'anno.

Le prime testimonianze

Anche alcuni testimoni hanno segnalato la presenza di feriti, che sarebbero una decina: in un'intervista telefonica con l'emittente televisiva di Houston KTRK, uno studente ha raccontato "che un uomo armato è entrato in classe e ha cominciato a sparare". Il testimone dice di avere anche visto una "ragazza ferita alla gamba".

La ricostruzione

Tutto è cominciato intorno alle 8 locali, quando il giovane si è introdotto nella scuola nascondendo le armi sotto una lunga giacca nera ed è entrato in una classe di arte sparando e seminando il panico. Qualcuno ha attivato l'allarme anti incendio per segnalare un pericolo e molti studenti hanno creduto che si trattasse di un'esercitazione ma quando hanno udito gli spari sono scappati all'esterno o hanno cercato riparo barricandosi dentro le aule, come prevede la procedura di lockdown. Nel giro di pochi minuti alla scuola sono arrivate numerose ambulanze, tre elicotteri e ingenti forze di polizia.

Il killer voleva suicidarsi

Dai primi accertamenti è emerso che nel suo diario aveva scritto di voler fare una strage e poi suicidarsi, anche se alla fine non ha avuto il coraggio di farlo, come ha confessato agli investigatori. Allarmanti anche le pagine dei suoi account sui social media, che mostrano una sua foto con una t-shirt recante la scritta 'Born to kill' (nato per uccidere) ed altre immagini di una lunga giacca verde con simboli nazisti.

Trump: "Farò di tutto per fermare le sparatorie"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato le bandiere a mezz'asta sino al 22 maggio come segno di "solenne rispetto" per tutte le persone coinvolte: "Queste sparatorie sono andate avanti troppo a lungo, farò tutto quello che è in mio potere per fermarle", definendo quanto avvenuto nel liceo di Santa Fe un "attacco terribile". 

Il messaggio dei sopravvissuti di Parkland

Il cordoglio per la sparatoria è arrivato anche sui social dagli studenti che sono sopravvissuti alla strage del liceo di Parkland, in Florida, il 14 febbraio scorso. "Il mio cuore è così pesante per gli studenti della scuola superiore di Santa Fe. È un sentimento così familiare che nessuno dovrebbe sperimentare. Sono così dispiaciuta che questa epidemia abbia toccato la vostra città. Parkland sta con voi ora e sempre", ha twittato Jaclyn Corin, una degli studenti che aveva preso posizione dopo la sparatoria. La ragazza ha criticato anche Trump: "I nostri bambini sono uccisi e voi trattate questo come un gioco. Questa è la 22/ma sparatoria scolastica solo quest'anno. Fate qualcosa".

Data ultima modifica 18 maggio 2018 ore 23:00

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