L'Opac conferma: "In Siria usate bombe al cloro nel raid di febbraio"

I soccorsi dopo un bombardamento in Siria (ansa)
2' di lettura

Secondo il rapporto redatto dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, gas cloro è stato usato a febbraio a Saraqeb, provincia nord-occidentale di Idlib: si sarebbe sprigionato da cilindri usati per un bombardamento sul quartiere di Al Talil

Gas cloro è stato "probabilmente" usato in un attacco avvenuto in Siria lo scorso febbraio nella città di Saraqeb, nella provincia nord-occidentale di Idlib. Ad affermarlo è l'Opac, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, citata dall'agenzia Ap. Gli ispettori non hanno addossato la responsabilità ad alcuna delle parti in conflitto. Secondo il rapporto dell'Opac, il gas cloro si sarebbe sprigionato da cilindri usati per un bombardamento sul quartiere di Al Talil a Saraqeb.

La missione dell’Opac in Siria

L'Opac sta investigando su diverse denunce di attacchi chimici, tra cui uno che sarebbe avvenuto il 7 aprile su Duma, nella Ghuta orientale, che secondo fonti degli attivisti avrebbe provocato decine di vittime. Il mandato dell’organizzazione, però, è solo quello di appurare se le armi chimiche siano state impiegate, ma non di indicare gli eventuali responsabili. Usa, Francia e Gran Bretagna hanno ritenuto il regime di Bashar al Assad come l'autore del presunto attacco del 7 aprile e una settimana dopo hanno compiuto attacchi per rappresaglia contro quelli che hanno indicato come depositi di armi chimiche appartenenti alle forze governative. 

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