Alfie, giudice: può tornare a casa ma non può partire per l’Italia

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L’Alta Corte ha chiesto ai medici di Liverpool di valutare se consentire al piccolo di tornare a casa con i genitori. I dottori: non prima di 3-5 giorni. No a ipotesi di un trasferimento a Roma, come chiede la famiglia. Il bambino respira autonomamente da lunedì sera

Il giudice dell'Alta Corte britannica, Anthony Hayden, ha chiesto ai medici dell'ospedale Alder Hey di Liverpool di valutare se consentire che il piccolo Alfie Evans possa essere riportato a casa insieme al padre e alla madre. Mentre non è stata fatta alcuna apertura su un trasferimento del bambino in Italia. È quanto trapelato dai reporter britannici presenti alla nuova udienza convocata a Manchester per discutere il caso del bimbo a cui una sentenza ha deciso di staccare le macchine

I medici frenano

I medici però frenano: "Ci vorranno almeno 3-5 giorni per decidere, comunque al momento è impossibile per l'ostilita'" dei manifestanti che protestano davanti all'ospedale, ha fatto sapere il team che lo ha in cura. "Abbiamo sinceramente paura", ha detto uno dei medici.

Alfie respira da solo

Il pronunciamento del giudice è arrivato nel corso dell’udienza, a Manchester, dell’Alta Corte convocata sul caso del bambino affetto da una grave malattia neurodegenerativa a cui i medici dell’ospedale di Liverpool, ieri, 23 aprile, avevano staccato i macchinari che lo tenevano in vita. Malgrado ciò, il bambino è riuscito a respirare autonomamente fino a questo momento. Per questo i suoi genitori, nella mattinata di oggi, 24 aprile, avevano rilanciato la richiesta di trasferimento del loro piccolo da Liverpool a un ospedale in Italia, Paese che ha concesso a Alfie la cittadinanza.

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